Savignano, Ronde Gialle all'Iper Rubicone

Savignano, Ronde Gialle all'Iper Rubicone

Savignano, Ronde Gialle all'Iper Rubicone

SAVIGNANO - Nuovo blitz delle ronde gialle Coldiretti. I controllori di prezzi, qualità e provenienza dell'ortofrutta setacciano i supermercati. Venerdì all'Iperubicone di Savignano decine di agricoltori della Coldiretti in rappresentanza delle migliaia di ortofrutticoltori del territorio oltre a verificare personalmente provenienza, qualità e prezzi dell'ortofrutta hanno comunicato ai cittadini di consumare prodotti italiani "sicuri, convenienti e di qualità".

 

"L'esito dei controlli sull'ortofrutta in vendita - dichiara Filippo Tramonti presidente Coldiretti Forlì-Cesena - è stato oggettivamente soddisfacente: abbiamo trovato una prevalenza assoluta di prodotto italiano, ma anche ortaggi provenienti dai dintorni dell'ipermercato con una chiara evidenziazione rivolta ai consumatori di questa peculiarità. Quindi prodotti a chilometro zero che garantiscono freschezza, qualità, controlli ai massimi livelli e sostenibilità ambientale. Al consumatore - continua ancora il Presidente Coldiretti Forlì-Cesena - raccomandiamo sempre un'attenzione particolare alle etichette e di privilegiare nelle proprie scelte le produzioni italiane e locali. Stamattina, da parte di alcuni consumatori presenti, abbiamo avuto il riconoscimento tangibile che il nostro messaggio è apprezzato e praticato dal momento che abbiamo visto personalmente acquisti fatti in maniera consapevole, dopo un'attenta lettura delle etichette di origine dei prodotti".

 

"Qualche appunto si può comunque fare - commenta il direttore Coldiretti Forlì-Cesena Anacleto Malara - in particolare sulla frutta in "promozione" proposta con connotati qualitativi dubbi e di pezzatura inferiore a quella dichiarata". "Parliamo un po' - sostiene ancora il presidente Coldiretti Forlì-Cesena Filippo Tramonti - anche di prezzi. Su questo aspetto, in generale, dobbiamo evidenziare l'enorme differenziale esistente tra prezzi alla produzione e costi al consumo; per dare risposte ai consumatori e ai produttori - ha aggiunto Filippo Tramonti - serve una più equa ridistribuzione del valore dei prodotti lungo tutta la filiera, dalla produzione all'acquisto finale".

 

"E' quindi quanto mai opportuno - aggiunge il direttore Coldiretti - attuare una profonda revisione del nostro sistema distributivo, specie nel comparto dell'ortofrutta". "Coldiretti auspica, quindi, che la GDO - che controlla il 70% del mercato nazionale del consumo dell'ortofrutta - apra definitivamente alle produzioni italiane modificando il sistema di vendita, il tutto nell'intento di recuperare valore da mettere a disposizione di tutti i soggetti della filiera a partire dai produttori".

 

"Dopo i controlli di oggi - conclude Anacleto Malara - vogliamo anche dire che l'esempio dell'Iperubicone dovrebbe essere seguito anche da altri soggetti della GDO".

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