Savignano: una settimana con "Porta la sporta"

Savignano: una settimana con "Porta la sporta"

Fino al 24 aprile anche alcuni supermercati ed esercizi commerciali di Savignano sul Rubicone sensibilizzeranno i loro clienti alla campagna "Porta la sporta".

Il Comune di Savignano sul Rubicone ha aderito alla campagna (www.portalasporta.it) promossa dall'Associazione dei comuni virtuosi contro l'uso, o meglio l'abuso, della busta di plastica, in genere adoperata per pochi minuti ma la cui vita può durare anche cento anni.

 

L'iniziativa sulla quale si sono impegnati l'Assessore all'Ambiente del Comune di Savignano sul Rubicone Matteo Tosi e l'arch. Enzo Colonna dell'Ufficio Ambiente, ha coinvolto gli esercizi commerciali del territorio e le Associazioni di Categoria affinché gli operatori della grande e della piccola distribuzione presenti sul territorio dessero la loro adesione fattiva alla campagna.

 

Il risultato è stato positivo. Da oggi al 24 aprile, settimana nazionale "Porta la sporta" alcuni negozi e supermercati di Savignano sul Rubicone esporranno materiali informativi e metteranno a disposizione dei cittadini a prezzo accessibile una borsa riutilizzabile da adottare in sostituzione del sacchetto di plastica usa e getta. Tale semplice gesto è mirato ad indurre il cliente ad acquistare e poi portare sempre con sé la borsa pluriuso, cessando di utilizzare la tradizionale busta di plastica.

 

"La busta di plastica che ci viene data spesso gratuitamente o ad un costo minimo nel momento in cui facciamo la spesa- ha detto l'Assessore Tosi - in realtà comporta uno spreco di risorse energetiche non rinnovabili (deriva dal petrolio) e produce danni ambientali ingenti in quanto - spesso smaltita con negligenza - finisce per intasare scarichi, provocare allagamenti nonché finire in mari e oceani, divenendo letali per uccelli e fauna marina. Adottando la borsa pluriuso, otteniamo un duplice risultato che è quello di togliere il sacchetto di plastica dall'uso comune e di conseguenza disincentivare l'uso del suddetto sacchetto per la raccolta dei rifiuti, alla quale vanno destinati invece gli appositi sacchetti biodegradabili".

 

L'auspicio, ha concluso l'Assessore Tosi è che "riusciamo a contribuire sul serio ad eliminare questi sacchetti e quindi a raggiungere l'obiettivo che la campagna si prefigge, sincronizzandoci con il resto d'Europa dove tali atteggiamenti virtuosi sono già una realtà".

 

ALCUNI DATI PER APPROFONDIRE

 

  • la plastica non è biodegradabile; si frantuma lentamente in centinaia di anni; bruciata produce diossine;

  • nel 2006 in Italia sono state immesse sul mercato 12 milioni di tonnellate di imballaggi, andamento in crescita;

  • in Italia vengono consumati un quarto circa dei sacchetti di plastica utilizzati nell'Unione Europea (420 sacchetti pro capite) pari a 260 mila tonnellate annue di plastica di cui un terzo finisce in discarica. La percentuale di riciclo è minima: 10%.

  • i sacchetti finiscono in mare causando la morte di 100 mila animali marini;

  • la Comunità Europea ha adottato una direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/CE del 19/11/2008 all'interno del VI Programma di azione ambientale europeo, che obbliga gli stati memri all'elaborazione di specifici programmi di prevenzione dei rifiuti entro 5 anni.

  • Lo Stato Italiano con la Legge Finanziaria del 2007 prevedeva di giungere al divieto, a decorrere dal gennaio 2010, poi prorogato al 1^ gennaio 2011, di commercializzare sacchi non biodegradabili per l'asporto di merci.


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