Savio, una chiesa gremita all'inverosimile per l'ultimo saluto a Giorgia

Savio, una chiesa gremita all'inverosimile per l'ultimo saluto a Giorgia

Savio, una chiesa gremita all'inverosimile per l'ultimo saluto a Giorgia

RAVENNA - Una chiesa gremita all'inverosimile ha salutato per l'ultima volta Giorgia Sabbatani, la studentessa di 15 anni scomparsa sabato scorso in un tragico schianto in via Ascione. Le esequie sono state celebrate a Savio da don Franco Palomba. Centinaia i giovani, tra amici e compagni di classe dell'istituto commerciale "Renato Serra" di Cesena, che hanno pianto il feretro di Giorgia. "Non è caduta, è volata in cielo", è uno dei passi di don Franco durante l'omelia.

 

>LE IMMAGINI DEI FUNERALI DI GIORGIA, fotoservizio di Massimo Argnani

 

Sulla bara piccoli fiori bianchi. Radiosi. Come era Giorgia. Sempre sorridente. Un sorriso spento da un maledetto schianto contro un palo dell'illuminazione mentre si trovava in sella al scooter appena acquistato. C'era anche maglia numero 7 della squadra di pallavolo in cui giocava. Tra la folla alla parrocchia di Savio, grandissima era la presenza di giovani, che sono senza dubbio i più colpiti da questa terribile morte: per tutti questi giorni i messaggi di cordoglio si sono inanellati soprattutto su internet e Facebook. Diversi i poster con collage di foto della ragazza.

 

Dolore e lacrime per l'ultimo addio. La bara bianca di Giorgia è stata portata in braccio da un gruppetto di amici, salutata da lacrime e applausi. Il corteo funebre si è spostato al cimitero di Cervia per la tumulazione. Pieno di fiori e bigliettini anche il lampione dove Giorgia si è schiantata.


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