Savona, il tabaccaio confessa l'omicidio della ragazza madre

Savona, il tabaccaio confessa l'omicidio della ragazza madre

Savona, il tabaccaio confessa l'omicidio della ragazza madre

SAVONA - "Sono stato io". Il tabaccaio incensurato di 34 anni, M.F.V., ha confessato di aver ucciso Francesca Bova, la 29enne trovata venerdì scorso nella cantina del condominio di Borghetto Santa Spirito in cui viveva con i genitori e il figlio di otto mesi. La ragazza, uccisa con un colpo di pistola, secondo quanto ha affermato il 34enne al gip Emilio Fois, aveva minacciato di far male alla moglie e alle figlie dell'esercente qualora non le avesse dato del denaro per giocare ai videopoker.

 

La vittima, secondo le testimonianze raccolte dai Carabinieri, era un'assidua frequentatrice dei bar ed arrivava a spendere fino a 200-300 euro al giorno. Spesso chiedeva prestiti, probabilmente anche al tabaccaio. Il difensore del tabaccaio, l'avvocato Luca Siccardi, ha evidenziato come non vi fosse premeditazione dell'omicidio. Perciò chiederà il rito abbreviato.

 

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