Scandalo bancario, quattro persone dal carcere ai domiciliari

Scandalo bancario, quattro persone dal carcere ai domiciliari

Depositata nel tardo pomeriggio di ieri la decisione del Riesame per il caso dei presunti fondi neri portati a San Marino, alla Asset Bank, con l’aiuto di alcuni vertici della Banca di Credito e Risparmio di Romagna. Le informazioni sono ancora scarse, ma è già trapelato che, ad almeno quattro dei banchieri in carcere, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Si tratta di Stefano Ercolani e Barbara Tabarrini, della Asset, e Stefano Galvani e Stefano Venturini, della Bcr.


I giudici avevano tempo proprio fino a giovedì per decidere sulle sorti di sei delle persone finite in manette il 5 gennaio scorso con accuse di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di attività bancaria e finanziaria abusiva, ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, riciclaggio di denaro “nero” o “sporco” sottratto all’imposizione fiscale, raccolta del risparmio ed esercizio del credito abusivi, ostacolo alle operazioni dell'Autorità bancaria di vigilanza, riciclaggio, falso ed altro.


Ad affidarsi al “controllo esterno” del Riesame alcuni degli indagati di spicco: il presidente della Banca di Credito e di Romagna, Vincenzo Dell'Aquila, 70 anni (ai domiciliari); i consiglieri della Bcr, Stefano Venturini, 40 anni, di San Marino (anche consigliere della Asset), e Valerio Abbondanza, 47 anni; Stefano Galvani, 44 anni, presidente del Collegio sindacale della Bcr; e i vertici della Asset Banca, il presidente Stefano Ercolani, 45 anni e la direttrice generale Barbara Tabarrini, 37 anni.


lisa tormena



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