Sconti benzina, Pini (Lega): "La Regione rischia di vanificare il nostro provvedimento"

Sconti benzina, Pini (Lega): "La Regione rischia di vanificare il nostro provvedimento"

Sconti benzina, Pini (Lega): "La Regione rischia di vanificare il nostro provvedimento"

"Le dichiarazioni di Muzzarelli sono solo strumentalizzazioni ipocrite che stanno fra la farsa ed il ridicolo: dopo che il sottoscritto e la Lega hanno fortemente voluto inserire nella Legge Comunitaria il fondo per lo sconto benzina (non certo grazie all'impegno del PD) la Regione se ne è totalmente dimenticata per mesi". E' la replica all'assessore Regionale Muzzarelli del deputato leghista Gianluca Pini, ideatore della norma per lo sconto benzina destinato ai comuni limitrofi a San Marino.

 

"Ora qualche furbetto cerca di riparare alla figuraccia, ma le carte non mentono: Muzzarelli ci ha messo ben quattro mesi a chiedere al Ministro Fitto l'attivazione della Norma e lo ha fatto solo dopo che i media chiedevano conto del provvedimento. Per chiarezza - continua Pini - senza la richiesta esplicita da parte della Regione il Ministro per gli affari Regionali non può attivare ne l'emanazione del decreto ne sollecitare il parere della Commissione Europea. Il Ministro per gli affari Regionali infatti opera per le Regioni su richiesta delle stesse; Muzzarelli si dimostra un bugiardo senza ritegno".

 

"Il problema serio, al di la della pochezza politica e delle bugie dell'assessore - conclude il deputato leghista - è che ora i tempi sono veramente stretti. Rischiamo, per l'incompetenza mostrata dallo stesso Muzzarelli, di vedere vanificato un provvedimento che avrebbe salvaguardato tanto gli operatori del settore quanto i residenti. Tutto per stessa ammissione della Regione e di nessun altro"

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Tytus
    Tytus

    Costo del prodotto e margine di guadagno (31.33% sul prezzo complessivo alla compagnia petrolifera non al distributore sia chiaro); Accise (cioè tutte le imposte di cui il prodotto è gravato siano esse di carattere locale, regionale o statale � la voce pesa per il 52,00%); Imposta sul valore aggiunto, IVA, uguale al 20% (la voce pesa, ovviamente, per il 20% rispetto alla somma delle prime due e, pertanto, per il 16,67% sul totale pagato). Tra le imposte cosiddette accise rientrano dei contributi storici: la guerra in Abissinia del 1935 (1,90 lire); la crisi di Suez del 1956 (14 lire); il disastro del Vajont del 1963 (10 lire); l�alluvione di Firenze del 1966 (10 lire); il terremoto del Belice del 1968 (10 lire); il terremoto del Friuli del 1976 (99 lire); il terremoto in Irpinia del 1980 (75 lire); la missione in Libano del 1983 (205 lire); la missione in Bosnia del 1996 (22 lire); il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004 (0,020 euro, ossia 39 lire). Il tutto per un totale di 485,9 lire (0,25 euro). Ogni giorno in Italia si erogano 109 milioni di litri di carburante. Moltiplicando 0,25 euro per 109 milioni abbiamo 27.250.000 euro che ogni giorno, con la scusa di finanziare la guerra in Abissinia o l�alluvione di Firenze, i cittadini italiani pagano al fisco. fonte: https://www.cosechenonvanno.com/societa/assurda-composizione-del-prezzo-della-benzina-un-vero-bene-di-l usso credo ti aver detto tutto

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