Scontro treni: le 17 vittime della strage

Scontro treni: le 17 vittime della strage

Ciro Cucciniello, 43 anni, nato a Torino residente a Novara, uno dei due macchinisti del treno merci carico di putrelle, saliti a Bologna per dare il cambio ai colleghi per proseguire il viaggio del cargo proveniente dalla Sicilia. Erano entrambi in servizio al compartimento ferroviario di Milano. I colleghi di Abate e Cucciniello hanno intenzione di organizzare una raccolta fondi da destinare alle famiglie.

Equizio Abate, 47 anni, nato a S. Martino Valle Caudina (Avellino), abitava a Sesto San Giovanni, dove si era trasferito molto giovane. Sposato con Francesca Compare dal 1987, in ferrovia da 18 anni, lascia tre figli, un ragazzo di di 14 anni, una ragazzina di 12 e una bambina di 5. E' stato identificato dalla sorella.

Matteo Sette, 27 anni, figlio dell'avvocato Luigi Sette, residente con la famiglia nel quartiere Valdonega di Verona. E' l'ultima vittima trovata nel groviglio dei rottami. Aveva avvisato la fidanzata con un sms che era riuscito a prendere proprio l'interregionale Verona-Bologna. I genitori sono stati colti dalla notizia in viaggio per Lourdes: il riconoscimento è stato così compiuto dal fratello Alessandro, accompagnato da due amici di famiglia.

Mauro Bussolari, 52 anni, nato e residente a S.Giovanni in Persiceto (Bologna), uno dei cinque Comuni delle Terre d'Acqua intorno a Crevalcore. Identificato dalla moglie, risulta che lavorasse a Verona da dove stata rientrando a casa. Vincenzo De Biase, macchinista residente a Imola. Avrebbe compiuto 46 anni il prossimo 3 febbraio. Era a bordo del treno passeggeri, l'interregionale Verona-Bologna.

Paolo Cinti, 49 anni, bolognese, capotreno sull' interregionale.

Francesco Scaramuzzino, manovratore nato a Locri l'8 gennaio '67. E' morto alla vigilia del suo 38esimo compleanno dopo essere stato da poco promosso capostazione. Lavorava a San Felice sul Panaro e stava tornando a casa, a Renazzo di Cento (Ferrara), dove aveva comprato un appartamento e si era appena trasferito con la moglie da San Giovanni in Persiceto (Bologna).

Donatello Zoboli, 32 anni, di Finale Emilia. Assessore allo Sport del Comune di Finale Emilia, era entrato in giunta un anno fa come indipendente. Appassionato di calcio, aveva giocato nella primavera del Modena. E' morto insieme alla moglie Diana Baraldini, sposata due anni fa, e alla cognata con le quali era salito alla stazione di San Felice sul Panaro poco prima dello scontro. Tutti e tre erano diretti a Roma al battesimo di un piccolo parente. Avvocato civilista prestato alla politica, Zoboli lavorava nello studio legale dello zio, ex sindaco di Finale Emilia. Lascia il padre Ulisse e la madre Rita, che come il figlio, aveva ricoperto la carica di assessore.

Diana Baraldini, 30 anni, moglie di Zoboli e titolare di un negozio di fiori a Finale Emilia. Lascia la madre vedova, che a Roma stava aspettando di riabbracciare lei e la sorella Claudia.

Claudia Baraldini, 36 anni, sorella maggiore di Diana Baraldini. Sposata e madre di due bambini di 7 e 10 anni, viveva con la famiglia a Massa Finalese. E' stata identificata attraverso la fotografia di un tatuaggio mostrata al marito Davide Monari all'obitorio della Certosa di Bologna dove sono stati composti i resti.

Andrea Sancini, 32 anni il prossimo aprile, nato a Bologna, docente di lettere in un liceo di Mirandola, pendolare tra l'abitazione a Bologna e la scuola in provincia di Modena.

Daniel Buriali
, nato a Città del Messico, avrebbe compiuto 21 anni fra una settimana, era partito da Mirandola, cittadina modenese, dove risiedono i genitori.

Alberto Mich, di Trento, di circa 50 anni, che è stato identificato da un conoscente. Lascia una madre molto anziana.

Bruno Nadali, nato a Mantova il 4 dicembre 1954 e residente nel mantovano.

Banca Bairam
, 26 anni, rumena, sposata e madre di quattro figli. Era salita sull' interregionale per chiedere l'elemosina, come faceva regolarmente due volte la settimana, per mandare i soldi ai quattro figli rimasti in patria. Abitava a Bologna con il marito e altri parenti in un vecchio stabile occupato. Sul treno insieme a lei c'era una parente di 29 anni, madre di sei figli, che è rimasta ferita. Poco prima dello scontro, il controllore le aveva sorprese senza biglietto e aveva ingiunto alle due donne di scendere alla stazione successiva, dove però non sono mai arrivate.

Mario Santi, 46 anni, consulente d'azienda, nato a Milano e residente a Bologna.

Anna Martini, psicologa, 30 anni, di S.Martino Spino, frazione di Mirandola (Modena). L' hanno cercata invano due zii e poi una coppia di parenti incaricati dalla madre. In tirocinio professionale all' ospedale Sant' Orsola di Bologna, era salita a Mirandola sul treno per Bologna: saputo dell' incidente, la madre l'ha chiamata due volte sul cellulare, riuscendo però a sentire solo una breve risposta della Polizia, perchè la batteria era esaurita. Poi, la triste conferma della sua scomparsa.
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