Scuola, 500mila studenti tornano sui banchi in Emilia-Romagna. Errani: "troppi tagli"

Scuola, 500mila studenti tornano sui banchi in Emilia-Romagna. Errani: "troppi tagli"

Scuola, 500mila studenti tornano sui banchi in Emilia-Romagna. Errani: "troppi tagli"

Ricomincia la scuola martedì per 498.783 studenti e i 41.450 insegnanti in Emilia-Romagna. In questa occasione il presidente della Regione, Vasco Errani, lancia dal suo sito web un messaggio di auguri corredato dalla richiesta "di un reciproco impegno". Cioè quella "passione" che la politica promette e che chiede anche agli studenti, nonostante "i tagli del governo" e le "conseguenze inevitabili che ne derivano". "Continueremo a sostenere con convinzione il sistema formativo".

 

 Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, dal suo sito lancia l'augurio di buon anno scolastico ai 498.783 studenti e i 41.450 insegnanti che martedì torneranno in classe. Pur affermando di non voler "alimentare polemiche", il governatore bolla le scelte fatte dal Governo come mosse dalle "conseguenze inequivocabili e negative per la scuola". In Emilia-Romagna quest'anno "ci saranno 1.637 insegnanti in meno, mentre saranno tagliati 713 posti per il personale non docente a fronte di oltre 8.000 studenti in più".

 

E' "la realtà concreta con cui fare i conti" afferma il governatore. Così stando le cose, aggiunge, "è evidente che non si investe sulla qualità complessiva della scuola così come sarebbe indispensabile, e questo è un problema per l'Emilia-Romagna e per l'Italia", perché "si nega la possibilità per tutti i bambini di accedere alla scuola dell'infanzia e al tempo pieno, si creano classi eccessivamente numerose, non si garantisce un adeguato sostegno agli studenti in difficoltà".

 

Nello sforzo, dice Errani, "vogliamo coinvolgere gli stessi istituti, gli enti territoriali, le forze economiche e sociali, l'associazionismo, in un progetto di collaborazione che faccia sentire a chi sta a scuola la vicinanza delle istituzioni perché il sistema sia di qualità per tutti, per contrastare l'abbandono, investire sul domani dell'intera società". Agli studenti però, il presidente chiede "altrettanta passione". Devono "pensare allo studio come al miglior investimento della propria vita, per sé e per la propria comunità".

 

La scuola, infatti, "è impegno, responsabilità, esperienza di vita: come è stato autorevolmente detto in questi giorni, a volte la tv dà l'impressione di poter diventare ricchi e famosi senza doversi davvero impegnare, e questa è una riflessione di grave attualità in particolar modo nel nostro Paese". E' "certo che i nostri ragazzi devono essere messi nelle migliori condizioni per poter far fruttare il proprio impegno". Ma "questa purtroppo non è l'attuale situazione della nostra scuola".

 

E' comunque "un sincero augurio di buon anno scolastico quello che rivolgo ai ragazzi ed alle loro famiglie, agli insegnanti, a tutto il personale della scuola per un giorno così importante per la nostra comunità, che all'educazione dei giovani affida il proprio futuro". La promessa è che "nessuno sarà lasciato solo: i ragazzi, le famiglie, i precari; quei docenti cui auguriamo di poter finalmente esprimere la propria professionalità senza dover fare quotidianamente i conti con oggettive difficoltà".

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