Scuola, appelli a Napolitano per fermare la riforma. "Non posso"

Scuola, appelli a Napolitano per fermare la riforma. "Non posso"

Scuola, appelli a Napolitano per fermare la riforma. "Non posso"

Una valanga di messaggi e-mail sono arrivati in questi giorni alla presidenza della Repubblica per invocare l'abrogazione della riforma della scuola voluta dal ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini. "Pur nella viva attenzione e comprensione, da parte del Presidente - spiega il Quirinale - per le motivazioni di tali appelli, si deve rilevare innanzitutto che il Parlamento non ha ancora concluso l'esame del provvedimento in questione".

 

Il Colle inoltre ricorda che "secondo la Costituzione italiana, è il governo che si assume la responsabilità del merito delle sue scelte politiche e dei provvedimenti di legge sottoposti al Parlamento, che possono essere contrastati e respinti, o modificati, solo nel Parlamento stesso".

 

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"Il Capo dello Stato non può esercitare ruoli che la Costituzione non gli attribuisce - aggiunge il Capo dello stato -: la stessa facoltà di chiedere alle Camere una nuova deliberazione sulle leggi approvate incontra limiti temporali oggettivi nel caso della conversione di decreti-legge, ed il Presidente ha in ogni caso l'obbligo di promulgare le leggi, qualora le stesse siano nuovamente approvate, anche nel medesimo testo".

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