Scuola Forlì-Cesena, 120 insegnati in meno sul territorio

Scuola Forlì-Cesena, 120 insegnati in meno sul territorio

Scuola Forlì-Cesena, 120 insegnati in meno sul territorio

Il Pd promuove una mobilitazione nella e scuole della provincia di Forlì-Cesena per lunedì 31 maggio. La riforma Gelmini, infatti, ha prodotto dati inquietanti sul territorio: a fronte di un aumento di 900 studenti, gli insegnanti calano di 120 unità ed il personate tecnico amministrativo di 50. Durante l'incontro promosso dal Pd, "La scuola al bivio", lo scontento degli insegnanti è emerso in maniera chiara, tenendo anche conto dell'invito al silenzio del dirigente scolastico regionale Marcello Limina.

 

Questi con una lettera invitava i docenti a tacere sulle proprie opinioni politiche. La polemica sul 'bavaglio agli insegnanti' si era già scatenata. Ma i numeri continuano a fare preoccupare. All'incontro hanno partecipato gli assessori comunale e provinciale all'istruzione, Gabriella Tronconi e Bruna Baravelli, la responsabile nazionale scuola, Francesca Puglisi, la coordinatrice area scuola del Pd, Alessandra Righini e il consigliere regionale Thomas Casadei.

 

Niente più compresenze alle elementari, nemmeno fondi per i corsi di recupero alle superiori, chiusura delle scuole di montagna, abbassamento dell'obbligo scolastico a 15 anni. Questi alcuni dei punti sottolineati durante l'iniziativa.

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di benni
    benni

    Più produttività nei lavoratori pubblici e lotta agli sprechi .. nella scuola da decenni in mano ai sindacati alcuni insegnanti hanno smarrito il significato dell'educare, molti genitori delegano alla scuola la soluzione dei problemi senza coinvolgersi, tanti ragazzi si smarriscono .. In alcune scuole delle nostre città devi esere fortunato per poter inserire i tuoi figli in una sezione con insegnanti qualificati ed impegnati nella sfida educativa Ed è giusto che gli insegnanti migliori possano avere uno stipendio più alto Quantità non vuol dire qualità W la scuola pubblica: statale e privata P.S. Per ogni studente che frequenta le scuole paritarie lo Stato RISPARMIA più di 6.000 euro all'anno senza diminuire la qualità dell'offerta formativa , anzi più concorrenza contribuisce ad aumentare gli standard qualitativi del sistema scolastico

  • Avatar anonimo di pm
    pm

    Di fronte a questo scempio, non potendo più negare l'evidenza, il centro destra ha pensato di chiudere la bocca agli insegnanti. Qui non si tratta di esprimere le proprie opinioni politiche, ma di evidenziare con chiarezza le conseguenze di scelte sbagliate che stanno mettendo in seria difficoltà la scuola pubblica.

  • Avatar anonimo di Roberto S
    Roberto S

    Credo che la strada imboccata sia quella di una forma di privatizzazione della scuola pubblica... mi risulta che in alcuni istituti forlivesi si chieda ai genitori un contributo per la carta igienica... Purtroppo per molti motivi temo che la scuola pubblica arriverà a fornire alcuni corsi di base gratuiti e se si vorrà frequentare corsi più approfornditi i genitori dovranno pagare una retta... La scuola pubblica è morta... Viva la scuola pubblica!

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