Scuola, Forlì-Cesena, il Pd: "120 insegnanti in meno e 900 iscritti in più"

Scuola, Forlì-Cesena, il Pd: "120 insegnanti in meno e 900 iscritti in più"

Scuola, Forlì-Cesena, il Pd: "120 insegnanti in meno e 900 iscritti in più"

FORLI' - Per effetto dei tagli alla scuola in provincia di Forlì-Cesena ci saranno 120 docenti in meno e 55 unità in meno di personale amministrativo. E tutto questo a fronte di 900 alunni iscritti in più. E' il calcolo che arriva dalla federazione forlivese del Partito Democratico, che lunedì ha aderito alla giornata nazionale di mobilitazione sulla scuola, con un volantinaggio davanti agli istituti. Il Pd stima che sono a rischio anche le piccole scuole di montagna.

 

"C'è un rischio di involuzione: verranno ridotti gli indirizzi, le ore di lezione, mentre con una nota inviata dal direttore dell'ufficio scolastico regionale ai dirigenti scolastici il mondo della scuola viene perfino ridotto al silenzio", è la protesta di Alessandra Righini, responsabile dell'area scuola della federazione Pd di Forlì. Di fatto "non ci saranno gli insegnanti per le nuove sezioni, è il servizio scolastico stesso che rischia di venire a mancare", sempre Righini

 

Questo, mentre "i giovani sono sempre più abbandonati a loro stessi". I tagli, nel territorio di Forlì-Cesena, spiega Righini, avranno il volto concreto della soppressione della sperimentazione musicale in tre scuole medie (Meldola, Forlimpopoli, Bagno di Romagna). A rischio anche il corso di oreficeria dell'istituto d'arte, mentre col riordino l'istituto tecnico aeronautico, uno dei due istituti aeronautici statali presenti in Italia, rischia di perdere la sua specificità e diventare un più generico tecnico dei  trasporti.

 

Ma il Pd suona un altro campanello d'allarme: "Il rischio di chiusura delle scuole di montagna, per esempio a Premilcuore, Portico e Tredozio, coi bambini che dovrebbero fare anche trenta chilometri per arrivare alla scuola elementare", sempre Righini. Per questo, spiegano dal Partito Democratico, "continueremo anche in estate, nonostante la fine delle lezioni, la difesa della scuola per tutti". Sottolinea anche l'aspetto economico il neo-consigliere regionale Pd Tiziano Alessandrini: "Una scuola di minore qualità è un passo indietro anche per le imprese, che si trovano di fronte ad una competizione mondiale".

 

Non è l'unica mobilitazione organizzata dal Pd in questi giorni. Il 2 giugno, in coincidenza della Festa della repubblica, alle 16 si terrà una ‘passeggiata costituzionale', un percorso animato realizzato in piazza Garibaldi a Castrocaro Terme, con ritrovo sotto la lapide che ricorda l'eccidio dei partigiani Iris Versari, Silvio Corbari e Adriano Casadei.

 

Inoltre è prevista anche una ‘pedalata tricolore' (è consigliata una tenuta rosso-bianca-verde) alle 14,15 al parco urbano di Forlì. "I valori costituzionali sono per noi fondamentali e li vediamo calpestati, dal lavoro che è richiamato nel primo articolo della Costituzione, alla libertà di espressione con il decreto legge sulle intercettazioni che vuole cambiare l'assetto democratico del nostro Paese", attacca il segretario del Pd Marco Di Maio.

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