Scuola, in Emilia-Romagna confermato lo sciopero degli scrutini

Scuola, in Emilia-Romagna confermato lo sciopero degli scrutini

Scuola, in Emilia-Romagna confermato lo sciopero degli scrutini

BOLOGNA - La Rdb-Usb Scuola conferma lo sciopero degli scrutini, che per l'Emilia-Romagna si svolgera' lunedi' martedi'. I lavoratori hanno deciso, sentenzia una nota del sindacato e la Commissione di garanzia per l'attuazione dello sciopero breve, che permette ai docenti di astenersi dal lavoro solo per uno o piu' scrutini ed alternarsi nei due giorni consentiti per legge. La protesta, ricorda la nota, nasce dal "feroce attacco alla scuola pubblica statale".

 

Dopo i 50.000 posti di lavoro cancellati, gli otto miliardi di euro di finanziamenti tagliati, prosegue la Rdb-Usb, ora "la manovra del Governo colpisce direttamente gli stipendi e le pensioni dei dipendenti pubblici e conferma il blocco delle assunzioni dei precari fino al 2015". Il sindacato quindi chiede il ritiro dei tagli alla scuola previsti dalla legge finanziaria 133/2008, la definizione di un contingente di nuove assunzioni a tempo indeterminato, il ritiro di tutti i regolamenti e decreti sulle elementari, le superiori e i centri per l'educazione agli adulti.

 

E anche il ritiro del decreto 'salva precari' e l'avvio di un confronto tra tutte le componenti della scuola per un "vero rinnovamento". Non manca la richiesta di ritirare tutte le circolari "contro la liberta' di pensiero e d'espressione come quella dell'Usr dell'Emilia Romagna". (Dire)

 

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    La scuola soffre in piccolo degli stessi problemi di cui soffre l'università in grande. E' una istituzione che oggi funziona bene per gli insegnanti, ma non per gli studenti. Nel senso che di insegnanti ne sono stati assunti tanti (scandalosa la situazione delle scuole elementari), pagati poco (o male cioè indipendentemente dalle loro performance didattiche) e in buona misura demotivati. Entrambi i commenti precedenti, seppure un po' accesi, nascondono delle innegabili verità. Gli insegnanti scioperano per il blocco assunzioni, non per il fatto che manca la carta igienica. Io considero più scandaloso questo secondo aspetto per uno studente. Credo poi che dovrebbe essere normale una specie di tassa da far pagare a tutti i genitori per la scuola frequentata dai figli. Con 120 Euro all'anno (10 al mese) ci si toglie il dente e molte delle piccole spese di contingenza verrebbero risolte. 100 Da far spendere alla scuola, e 20 come contributo di compensazione per i genitori che non ce la fanno per motivi di reddito. Accanto a questo, però, maggiore potere decisionale dei genitori, inclusa la possibilità di chiedere la rimozione degli insegnanti non apprezzati o di poter decidere su quelli da assumere.

  • Avatar anonimo di Davide3
    Davide3

    passatore ma tu vivi nel mondo reale o in quello del dx vs sx di berlusconi? Lo sai che le scuole statali, già da anni (quindi già ora, non è una cassandra), fanno pagare la carta igenica ai genitori? con dei contributi volontari? lo sai che un sacco di prof non sono stati rinnovati e se ne sono andati via? lo sai che delle scuole hanno già tolto il tempo pieno? Queste sono cose che succedono già ORA, la scuola pubblica è con le pezze al culo e chi ci rimette sono gli studenti

  • Avatar anonimo di passatore
    passatore

    Andate a lavorare!!!!... basta prendere lo stipendio fisso e sempre a lamentarsi...la crisi la devono forse pagare i disoccupati o i precari? ... o i pensionati poveri?... ci sono dirigenti statali che prendono lauti stipendi e faraoniche liquidazioni... e adesso piangono lacrime di coccodrillo... ma fino a ieri erano in coda per le vacanze ai tropici...è giusto che adesso paghino loro... io non andrò certo in piazza per questo sciopero

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