Scuola, malore per uno dei precari in sciopero della fame

Scuola, malore per uno dei precari in sciopero della fame

Scuola, malore per uno dei precari in sciopero della fame

E' stato colpito da un malore uno dei tre precari che, dal 17 agosto, davanti all'Ufficio scolastico provinciale di Palermo, ha messo in atto lo sciopero della fame. "I medici dicono che devo riprendere ad alimentarmi e assumere i farmaci, ma io sono già un uomo morto senza un lavoro. Andrò via da qui con una bara, se non risolvono la situazione". E' Pietro Di Grusa, 50 anni, che protestava contro i tagli previsti dalla riforma Gelmini, ad essere finito in ospedale.

 

Oltre alla mancanza di cibo ed al caldo, l'uomo ha sospeso l'assunzione dei medicinali di cui necessita a causa della cardiopatia di cui soffre. In via Praga rimangono però gli altri due precari che continuano lo sciopero della fame.

 

 

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di alessio di benedetto
    alessio di benedetto

    LA DISTRUZIONE E’ IN ARRIVO, SENZA ONERI PER LO STATO (IL LORO): Berlusconi sa tagliare soltanto: è il suo programma per arricchire sempre più la sua Famiglia a scapito nostro. Il Berlusklaun ha instaurato in Italia la peggiore dittatura mediatica che si possa immaginare, di fronte alla quale le dittature hitleriane-staliniane sono nulla. Nel 2008-9, dopo i tagli con barbariche accette contro la cultura, l’arte, lo spettacolo e la scuola pubblica (tipico di un governo clericofascista basato sui grembiulini balilla di Santa Gelmini dei Macelli), è bastato uno starnuto del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI (Conferenza episcopale italiana), perché i finanziamenti alla scuola confessionale cattolica, gestita dalla curia per formare i suoi nuovi cadetti e “missionari” della loro fede, venissero raddoppiati per decreto, durante la notte . D’altro canto, entro il 2011, ben 150.000 docenti degli istituti statali perderanno il posto di lavoro, grazie a Maria Stella Gelmini (un nome, una conferma). Mentre continuiamo a elargire a piene mani al Vaticano ogni anno 13 miliardi di euro, le cui finalità non sono affatto note, nel 2003 un organico di 15.507 preti, pagati da noi, è stato immesso in ruolo nelle nostre scuole (cfr. Appendice II). Così si vieta alla scuola pubblica di essere portatrice di pluralità d’informazione, e con Santa Maria Stella Gelmini la stanno affossando, mentre i loro istituti cattolici, gestiti dall’Opus Dei, dai Legionari di Cristo e dall’anima nera da Ku-Klux-Klan della Chiesa, conquistano l’intero potere gerarchico della società italiana. Proibiscono al fedele di pensare con la propria testa. Sminuiscono il valore della vita ed avviliscono l’intelligenza, il sesso, la gioia di vivere, la coscienza personale, la conoscenza, le scienze.…

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