Scuola: sciopero, alta l'adesione in provincia di Ravenna

Scuola: sciopero, alta l'adesione in provincia di Ravenna

RAVENNA - La Flc Cgil della provincia di Ravenna sottolinea lo straordinario successo della manifestazione nazionale della scuola. "L'adesione all'iniziativa è stata elevatissima, tanto che ieri, mercoledì 29 ottobre, i pullman destinati a raggiungere la capitale sono passati da 12 a 13 - commenta la segretaria provinciale della Flc Cgil, Monica Ottaviani -. Le sigle sindacali ravennati hanno partecipato al corteo pacifico che ha sfilato per le strade di Roma. All'iniziativa dei sindacati si sono uniti i sindaci di Massa Lombarda e di Alfonsine che sono giunti fino a Roma per manifestare la loro contrarietà al piano del ministro Gelmini. Sindacalisti, studenti, insegnanti e genitori hanno sfilato insieme per contestare e contrastare gli interventi del Governo sulla scuola pubblica che si concretizzano in una manovra di tagli di risorse all'istruzione pubblica statale, pari a 8 miliardi di euro in un triennio, previsti nella legge n. 133 del 06/08/2008".

 

In provincia di Ravenna lo sciopero generale ha avuto un'adesione altissima. "Moltissimi plessi scolastici della provincia sono rimasti chiusi - sottolinea l'Ottaviani -. Dai dati in possesso dell'Ufficio scolastico provinciale su 5.097 lavoratori in servizio hanno scioperato in 4.105, pari all'80,5 per cento. I dati sono così ripartiti per ordine di scuole: alle materne hanno scioperato in 369 su 412 (circa il 90 per cento); alle elementari 1.312 su 1.485 (88 per cento); alle medie 699 su 831 (84 per cento); alle superiori 877 su 1.086 (71 per cento). Tra il personale Ata della scuola hanno aderito in 829 su 1.086 (76 per cento). Tra i dirigenti hanno scioperato in 19 su 47 (40 per cento)".

 

"La Flc Cgil ribadisce che le ripercussioni del Piano Gelmini saranno gravissime anche sul piano sociale. Nella provincia di Ravenna si contano circa 300 addetti, fra personale docente e ATA di ruolo e non, che dal 1° settembre 2009 non avranno più un lavoro o saranno in soprannumero. La maggior parte di questi lavoratori sono donne laureate spesso con figli. Queste ultime saranno private dell'unico rapporto di lavoro che garantisce loro un reddito. L'efficacia della scuola pubblica in un territorio come quello ravennate (caratterizzato da tempi scuola lunghi) subirà pesanti contraccolpi e anche gli istituti professionali e tecnici, "cerniera" tra sviluppo economico e sociale e rete scolastica del territorio saranno snaturati e impoveriti".

 

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"La Flc Cgil desidera ringraziare coloro che hanno aderito alla manifestazione e allo sciopero dando così un forte segnale in difesa della scuola pubblica. Si desidera inoltre ringraziare i sindaci dei Comuni di Alfonsine e Massa Lombarda che hanno aderito e partecipato alla grande manifestazione di oggi".

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