Secondo parere medico all'Ausl di Ravenna, Pd e PdL: "Manovra contro Forlì"

Secondo parere medico all'Ausl di Ravenna, Pd e PdL: "Manovra contro Forlì"

Secondo parere medico all'Ausl di Ravenna, Pd e PdL: "Manovra contro Forlì"

FORLI' - Non convince a destra e sinistra la proposta del "secondo parere medico" lanciato dall'Ausl di Ravenna. Anzi, con toni diversi, convergono le opinioni di Luca Bartolini, consigliere regionale PdL, e di Tiziano Alessandrini, consigliere regionale Pd: entrambi, oltre a mettere in dubbio la fattibilità del progetto, protestano contro l'estensione all'Area Vasta della procedura inaugurata dall'Ausl presieduta dal contestato Tiziano Carradori.

 

Il direttore Generale dell'Ausl di Ravenna Carradori nei giorni scorsi informato che all'Ausl di Ravenna per gli ammalati di alcune  patologie tra cui  quelle neoplastiche, le neurolesioni, il tumore alla mammella e al colon-retto, i sarcomi, l'autismo e le patologie psichiatriche, vi sarà la possibilità di avere il diritto a chiedere gratuitamente un secondo parere medico.  In due autonome note, convergono su più punti l'esponente Pd e quello PdL.

 

Commenta Bartolini (PdL): "Una proposta interessante che però ci fa subito avanzare molti dubbi su come verranno formulate e gestite queste liste di medici sulle quali i cittadini riporranno le proprie speranze. Avendo infatti  inserito nella lista dell'Ausl di Ravenna anche dei professionisti dell'Ausl di Forlì, non vorremmo che questo suo "progetto pilota" venisse imposto anche alle altre Ausl romagnole mediante questo suo ruolo di coordinatore che Carradori si è auto riconosciuto da tempo".

 

Da parte sua, Tiziano Alessandrini aggiunge: "La possibilità di richiedere un secondo parere ad altro professionista è una pratica che esiste da sempre. Spesso, sono i medici per primi che per scrupolo professionale si attivano per chiedere altri consulti. E allora costruire un elenco di medici a cui potersi rivolgere forse non è una grandissima trovata. C'è il sapore della demagogia. E poi, è vero, a quale titolo si chiede di assumere questa prassi a tutte le ASL dell'Area Vasta Romagna?"

 

E' netto Alessandrini, che si chiede con quali criteri scientifici si compili la lista dei professionisti: "Effettivamente la proposta fa pensare che sia finalizzata maggiormente a trovare soluzioni alle criticità esistenti nell'ASL di Ravenna, nel senso che si cerca di mettere un argine ai pazienti che si rivolgono all'ospedale di Forlì. Si cerca di frenare la mobilità verso la nostra ASL. Infatti oggi, fortunatamente, i cittadini possono decidere liberamente dove farsi curare in tutta Italia ed essere rimborsati. Anzi, risulta che l'Unione Europea stia allargando le maglie della possibilità di cura nei Paesi della stessa".

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La chiosa viene da Bartolini (PdL): "Il principio del secondo parere quindi, prima di essere messo in pratica, merita senz'altro una serie di importanti riflessioni e passaggi istituzionali sulle regole che necessitano perché non diventi l'ennesimo strumento nelle mani di pochi per fare della sanità regionale un feudo di una parte  a discapito di un altra. Non vorremmo che anche per il secondo parere succedesse quanto sta accadendo con Area Vasta, dove in mancanza di regole certe la legge del più forte impone le scelte degli amici di Errani sui territori.  Forlì noi ne sappiamo qualche cosa".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Gabri71
    Gabri71

    Chissà perchè a nominare Carradori mi viene in mente l'IRST. Sono curiosa di vedere la lista dei medici.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -