Sei anni fa l'addio a Marco Pantani: un mito che resta immortale

Sei anni fa l'addio a Marco Pantani: un mito che resta immortale

Sei anni fa l'addio a Marco Pantani: un mito che resta immortale

Sei anni fa moriva uno degli sportivi più amati di sempre, probabilmente il più popolare tra i campioni romagnoli: Marco Pantani si spense il 14 febbraio del 2004 in un anonimo albergo di Rimini, il residence "Le Rose", nell'incredulità e nella tristezza del mondo intero. A distanza di così tanto tempo ancora non sono chiare le circostanze in cui il Pirata morì: certo è che nel 2010, a distanza di 12 anni dalla storica accoppiata Giro-Tour, il mito del Pirata appare incancellabile.

 

In quel San Valentino festoso per tante coppie, il Pirata se ne andò nella solitudine, in silenzio, lontano da tutto e da tutti. Da allora il vuoto lasciato nel mondo del pedale non è più stato colmato, anzi, da quel giorno è cominciata una deriva che non ha più conosciuto fine per il ciclismo, vessato da scandali più o meno veritieri e privato del primo grande e vero campione che, dai tempi di Coppi e Bartali, era in grado di scaldare i cuori degli appassionati e di richiamare milioni di persone lungo le strade.

 

La fine per Marco Pantani comincio in quel maledetto 5 giugno 1999, quando a Madonna di Campiglio venne fermato alla partenza della penultima tappa del Giro d'Italia che stava dominando per valori ematici fuori dalla soglia consentita. Anche questa circostanza non è mai stata chiarita fino in fondo, e soprattutto non si è mai spiegato come con un margine di vantaggio di oltre 5 minuti sul secondo in classifica fosse possibile che Pantani avesse potuto abusare di sostanze dopanti avendo già in tasca la vittoria finale.

 

Al di là delle congetture, resta un dato indelebile, scolpito a caratteri cubitali nella leggenda dello sport di tutti i tempi: è la sua grandezza, lo spessore delle sue imprese e quella incredibile doppietta messa a segno nel 1998, quando nello stesso anno vinse Giro d'Italia e Tour de France esaltando con i suoi scatti in salita milioni di tifosi. Le sue imprese lo fecero diventare un vero eroe dei tempi moderni, un mito per tanti. Oggi il modo migliore per ricordarlo, proprio qui, nella sua patria, nella 'sua' Romagna, è pensare ai suoi successi, alle sue imprese, alla sua determinazione: alla grandezza di un mito che non morirà mai.  

Commenti (10)

  • Avatar anonimo di Andrea99
    Andrea99

    che classe ragazzi

  • Avatar anonimo di Homer
    Homer

    @Andrea99 Non c'è bisogno che qualcuno ti insulti. Fai già abbastanza da solo, che commentare i tuoi post è come menare uno mentre caga.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @Andrea99 Era un bravo ragazzo sottoposto a pressioni indicibili: lo show business, la competizione. Non ne voglio fare un santo, ma rappresenta bene un certo tipo di eroe. Ha sbagliato ? E chi non sbaglia ? Chio ha detto che gli eroi debbano essere senza macchia e senza paura ? Si è forse circondato di persone sbagliate. E forse la vita con lui è stata ingiusta. Ma come ripeto, per quel che mi riguarda per gli sbagli che ha fatto ha pagato. Con la vita è in pari. Resta quello che di buono ha fatto, invece. Mi ha fatto sognare. Quando disse quella frase, non so se sua: " Ho una sfiga così grande che se mi cascasse l'uccello rimbalzerebbe per terra e mi si infilerebbe ne cu...o)". Lì c'era tutto lui e i suoi incidenti con le macchine che l'hanno investito due volte. Si è rialzato due volte. La terza forse sarà caduto. Per me resta comunque un modello du uomo, con le forze e le sue debolezze. In questo senso un grande uomo. Nella mia pagine di facebook l'ho ricordato, e molti sono quelli che hanno aggiunto un pensiero gentile. Anche molti non romagnoli.

  • Avatar anonimo di Andrea99
    Andrea99

    @Dorian: anche se era un romagnolo bisogna essere obiettivi, difatti esci dalla romagna ed i commenti sono diversi. Per questo sam che mi offende da tutte le parti spero che la redazione prenda delle sanzione verso di te! e' facile attaccare qualcuno tramite internet

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    @Testavuota99 sei proprio un poveraccio, vuoi un consiglio? stacca la spina del cervello da italia 1.. forse a qualcosa gioverà...

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @Andrea99 Qualsiasi cosa abbia fatto, o gli abbiano fatto, resta un grande. Per le cose brutte che ha fatto ha pagato: è morto. Solo e nel suo dolore. Per le cose belle che ha fatto, non c'è grazie che tenga. Era figlio di nessuno, ha scalato il mondo ed è caduto. Quando ascolto "E mi alzo sui pedali" degli stadio, mi commuovo ancora. https://www.youtube.com/watch?v=VzO0DC3X7cs

  • Avatar anonimo di Andrea99
    Andrea99

    le leggende o le realta' non hanno bisogno di cocaina per vincere, e' difficile individuare modelli di sport nel ciclismo, uno sport di dopati e drogati!

  • Avatar anonimo di Luca
    Luca

    Hai ragione: le leggende sono leggende, mentre le sue imprese sono realtà, molto più che leggende

  • Avatar anonimo di Andrea99
    Andrea99

    le leggende sono altre.......

  • Avatar anonimo di Fabrizio
    Fabrizio

    Marco è nella Leggenda! Ogni volta che passo sulla A14 dal casello di Imola vedere quella bilia gigante mi mette un po' di tristezza e commozione...

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