Serie A: Bogdani-gol, il Cesena incassa i tre punti contro il Lecce

Serie A: Bogdani-gol, il Cesena incassa i tre punti contro il Lecce

Giaccherini e Bogdani, i due grandi protagonisti della vittoria contro il Lecce

CESENA - Bella vittoria, con il cuore e con la testa, del Cesena sul Lecce, nella terza giornata del campionato di serie A. I romagnoli hanno sconfitto per 1-0 i pugliesi (nonostante abbiano disputato gran parte della partita con un giocatore in meno) sovrastandoli dal punto di vista della lucidità agonistica e supportati da un pubblico da incorniciare (14.277 gli spettatori presenti). A siglare la rete della vittoria è stato Bogdani, andato a segno al 10' della ripresa dopo una bellissima azione di contropiede. Con questa vittoria romagnoli in vetta alla classifica assieme all'Inter. 

 

Molto contestato l'arbitro Rocchi, probabilmente non nella sua giornata migliore. L'episodio più discusso è stato quello dell'espulsione di capitan Colucci, mandato fuori al 38' per somma di ammonizioni dopo un fallo (non commesso da lui) ai limiti dell'area di rigore. A nulla è servita la confessione di Nagatomo. Sul finire di partita è arrivata un'espulsione anche nel Lecce, quando ormai i giochi apparivano già fatti. 

 

E' stata una partita a due tempi, non sono cronologicamente ma anche in termini di gioco. Una prima frazione più noiosa, con pochi spunti e pochi lampi; nella ripresa, invece, nonostante l'assenza di Colucci, i bianconeri hanno preso il comando delle operazioni e regalato spettacolo. Al Lecce solo le briciole di una partita che i romagnoli hanno meritato di vincere. 

 

Primo tempo. Sotto ad una leggera pioggerella, il Cesena scende in campo contro il Lecce con la grande carica della vittoria contro il Milan e con una curva mare gremita in ogni ordine di posto. Squadra subito attiva e reattiva, che dopo pochi minuti di gara ha l'occasione per passare in vantaggio con Bogdani, che si fa beffe della difesa, supera il portiere e al momento del tiro decisivo trova sulla linea di porta un difensore pugliese che evita la rete.

 

Il Lecce però non demorde, e continua a premere sull'acceleratore, mettendo sotto pressione la difesa bianconera, non sempre sufficientemente lucida, specialmente sulle fasce. Il capitano Colucci si batte come un leone, tra l'ammirazione del pubblico, ma non basta a ridare spinta alla formazione di Ficcadenti, che tenta dalla panchina di stimolare i suoi.

 

La partita scivola via fino alla fine del primo tempo senza grandi sussulti, né da una parte né dall'altra. Lo sparuto gruppo di tifosi leccesi seduto sulla gradinata della curva ospiti tenta di farsi sentire, ma è costantemente sopraffatto dal coro della "Mare", per il vero non troppo entusiasta di un primo tempo non all'altezza di una partita di serie A.

 

La tensione si accende al 38' quando l'arbitro, dopo essersi consultato con il guardalinee a seguito di un fallo ai limiti dell'area di rigore, concede un fallo particolarmente contestato, che produce l'espulsione di Colucci per un fallo che, a detta di molti, non ha commesso lui ma il giapponese Nagatomo. Il tutto avviene sotto la curva mare, da cui arriva un'ondata di fischi e cori contro il giudice di gara. Il Cesena in inferiorità numerica va al riposo consapevole che nella ripresa occorrerà fare di più per ottenere almeno un punto in una gara tutta in salita.

 

Secondo tempo. Nella ripresa romagnoli alle prese con il problema di non poter contare sulla presenza di capitan Colucci, espulso nel primo tempo, ma che non mollano per un attimo la presa. E dopo appena due minuti' sfiorano addirittura la rete con Giaccherini. Al 3' un bellissimo contropiede del Cesena mette nelle condizioni Von Bergen di lanciare Bogdani, che di piatto batte il portiere avversario e mette a segno uno splendido 1-0, andando a trovare l'angolino giusto della porta sorvegliata dalla curva Mare.

 

La partita finalmente si infiamma. Il Cesena spinge sulle fasce, con Giaccherini e Schelotto scatenati, mentre a centrocampo si avverte la giornata negativa di Appiah, che non riesce ad entrare in partita.

Al 27' Bogdani sale nuovamente in cattedra, salta tre giocatori e serve un bel pallone a correre per Giaccherini, che dalla sinistra si cimenta in un tiro-cross rasoterra che fa correre un brivido lungo la schiena del gruppetto di supporters pugliesi. Sull'azione successiva arriva la prima comoda parata di Antonioli al termine di un'azione offensiva del Lecce.

 

Al 29' Ceccarelli ruba egregiamente un pallone nella trequarti bianconera, parte in contropiede ma pecca di egoismo e non serve Bogdani, pronto sulla destra a correre verso la porta avversaria. Preferisce invece tentare la conclusione ma fallisce il bersaglio. Al 30' Ficcadenti decide di togliere Bogdani, che esce tra i fragorosi applausi del pubblico, per lasciare posto a Malonga.

 

Al 28' è ancora Antonioli ad essere protagonista, concludendo con una solida parata una mischia in area di rigore potenzialmente pericolosa. Due minuti più tardi Schelotto si impossessa della palla a metà campo, vola sulla verticale e poi viene fermato fallosamente ai limiti dell'area. Giaccherini calcia ma fallisce effetto e mira. Il Lecce però è in stato confusionale, riesce a tirare solo su calcio piazzato e in difesa i romagnoli serrano i ranghi e alzano un muro che appare impenetrabile. I bianconeri, nonostante l'inferiorità numerica, continuano a tenere in mano il pallino del match, interrotti di tanto in tanto da un arbitro non nella migliore delle sue giornate.

 

Al 33' anche il Lecce subisce un'espulsione, è quella di Munari, mandato negli spogliatoi per un fallo su Giaccherini. Il nervosismo dei pugliesi si nota anche nel gran numero di falli che vengono commessi. A tre minuti dal termine Ficcadenti manda in campo Lauro al posto dell'ottimo Schelotto, uno dei protagonisti della bella vittoria del Cesena contro il Lecce. Un minuto più tardi Nagatomo (seguito da Cesena da una mezza dozzina di giornalisti giapponesi) sfiora la rete con una bella sortita sulla sinistra che viene però intercettata dal portiere pugliese Rosati.

 

Nei successivi tre minuti di recupero Ficcadenti sostituisce l'altro grande protagonista, Emanuele Giaccherini, per mandare in campo Jimenez. Un piccolo calo di tensione del Cesena procura ai pugliesi un paio di occasioni per impensierire Antonioli, ma tutto si risolve in un nulla di fatto. Il triplice fischio di chiusura dell'arbitro va partire i festeggiamenti della capolista della serie A. Scriverlo e dirlo fa quasi impressione.

 

Marco Di Maio

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