Serie A: il Napoli conquista il "Manuzzi", Cesena battuto 4-1

Serie A: il Napoli conquista il "Manuzzi", Cesena battuto 4-1

Serie A: il Napoli conquista il "Manuzzi", Cesena battuto 4-1

 CESENA - Il Napoli espugna il campo del Cesena nella sfida di mezzogiorno della quinta giornata di serie A. Il risultato finale di 4-1 è forse eccessivamente severo, ma la vittoria degli ospiti è il giusto verdetto di una partita che ha visto il Cesena non entrare mai davvero in campo, salvo qualche sprazzo di gioco soprattutto in avvio di secondo tempo. Per il Cesena è un altro brusco ritorno sulla terra, dopo le algide sensazioni vissute a seguito del trionfo contro il Milan e la vittoria contro il Lecce. I romagnoli sono passati in vantaggio per primi al 3' della ripresa con Parolo.

 

Poi è cominciata la rabbiosa reazione dei giocatori ospiti, che hanno prima pareggiato e poi travolto i bianconeri, sovrastati dal pressing dei napoletani e dalla loro maggior tonicità fisica. La chiave di volta è stato il calcio di rigore che al 35' è stato realizzato da Hamsyk. I romagnoli pagano la giornata non positiva di Giaccherini sulla sinistra e Appiah a centrocampo, tuttavia il Napoli ha dimostrato di avere dalla sua tutte le carte in regola per coniugare brillantezza, efficacia e potenzialità giuste per giocarsela con tutti.

 

PRIMO TEMPO. Splende il sole sul campo del Dino Manuzzi, dove il Cesena ospita il Napoli reduce dalla brutta sconfitta per 2-0 contro il Catania che ha riportato i romagnoli con i piedi per terra dopo le vittorie su Milan e Lecce. Partita subito scoppiettante, complice il calore del pubblico, non solo romagnolo vista la folta rappresentanza di supporters napoletani sulla curva ferrovia. La partita entra subito nel vivo, con il pressing dei partenopei che mette a dura prova la difesa bianconera.

 

Romagnoli in campo con un 4-3-3 che vede confermato in attacco l'ottimo tridente Schelotto, Bogdani, Giaccherini, capitan Colucci a centrocampo a dettare le operazioni. Operazioni però poco efficaci, vista la pressione esercitata dai napoletani nei confronti dei romagnoli. Dopo i primi venti minuti di gioco, è un Cesena in difficoltà che tenta inutilmente di uscire dalla propria metà campo ma subisce costantemente gli attacchi di Lavezzi e Hamsyk, che impegnano in più di una occasione Antonioli..

 

Prende vigore il tifo napoletano, che a tratti è quasi più assordante della gremitissima curva Mare. Il Cesena prova a rialzare la testa al 26' con un tiro di Parolo, piuttosto velleitario e facilmente parato con una plastica presa del portiere De Sanctis. Al 28' i bianconeri spingono sulla destra, ma il cross finisce in corner e sul successivo calcio piazzato la mischia in area non produce nulla di significativo.

 

Al 33' il Cesena prova nuovamente a riemergere dalla propria metà campo, ma Colucci pecca di egoismo quando tenta un improbabile tiro dalla metà campo nella speranza di cogliere di sorpresa il portiere napoletano. Nel minuto successivo romagnoli bene sulla destra, l'azione più produrre un'occasione da rete, ma Bogdani perde palla e dà il via libera ad un contropiede partenopeo che però fallisce. Al 35' un tiro di Pazienza torna a impensierire il pubblico bianconero, ma è fuorimisura.

 

Al 37' Napoli ancora pericoloso con un tiro di Lavezzi, che impegna Antonioli in una deviazione che per poco non finisce dentro. Tre minuti più tardi Hamsyk con un tiro da fuori area costringe il numero uno romagnolo ad una nuova parata; la presa non è decisa e sulla ribattuta il Napoli rischia di centrare la rete. Ribaltamento di fronte e Cesena che cerca la reazione con un calcio d'angolo; la mischia in area si conclude solo con l'infortunio di Bogdani, proprio sotto la curva napoletana, che lo saluta al grido di "devi morire".

 

Napoli ancora pericoloso al 43', senza esito. Poi ancora Napoli in pressing, mostrando grande tonicità fisica e mentale. La frazione di gara scivola via liscia fino all'ultimo secondo di gara. Si va al riposo con un Cesena bisognoso di ritrovare sé stesso e soprattutto la grinta che nelle partite con Milan e Lecce gli ha consentito di arrivare al successo.

 

SECONDO TEMPO. Grandissimo avvio di ripresa al "Manuzzi". Il primo a sfiorare la rete è Zuniga al 1', poi Schelotto ha l'occasione buona ma la sciupa. Al 3' arriva la rete di Parolo, lasciato solo in mezzo l'area, ha il tempo di aggiustarsi la palla e sferrare il tiro decisivo. 1-0 per il Cesena e romagnoli rivitalizzati, grazie anche alla straordinaria Curva Mare che torna a farsi sentire, con tutti i 10.924 abbonati presenti (complessivamente sono 16250 gli spettatori presenti per un incasso di 278.739,42 euro). Il gol nasce da un fallo del Napoli che non va giù al mister partenopeo Mazzarri, che protesta a tal punto da farsi espellere.

 

Il Napoli cerca una reazione che non tarda ad arrivare. Al 7' un brutto fallo su Schelotto gli provoca un infortunio alla gamba destra, forse ginocchio. Dopo un paio di minuti l'ala torna in campo zoppicante. Al 10' doppio calcio d'angolo per il Napoli, che su una successiva azione finisce nei pressi dell'area piccola, ma Antonioli non si fa sorprendere. Al 15' doppia sostituzione per il Napoli, che manda in campo Cavani e Gargano per dare più forza all'attacco.

 

Al 16' Napoli pericolosissimo con un tiro di Lavezzi, imbeccato da Hamsyk, che impegna Antonioli in una bella parata. Al 18' fuori Parolo, tra gli applausi, e dentro Caserta nelle fila del Cesena, a cui Ficcadenti vuole dare maggior equilibrio e solidità per una formazione un po' sbilanciata in avanti e che è tornata a subire il pressing napoletano. Al 19' l'appena entrato Cavani spinge sulla sinistra e si fa beffe della difesa. Entra in area, si trova a tu per tu con Antonioli e il tiro finisce nello stomaco del portiere, che rimane a terra per alcuni secondi. Calcio d'angolo per gli ospit, ma nulla di significativo. Al 23' ammonizione per Schelotto, entrato duro su un avversario.

 

Al 25' un tiro di Gargano destinato ad uscire, prende la gamba di un giocatore colpisce in pieno la traversa alle spalle dell'impotente Antonioli.

 

Al 27' arriva il pareggio del Napoli, con Lavezzi, che conclude in rete una bella azione offensiva in contropiede del Napoli che coglie scoperta la retroguardia romagnola e consente al bomber partenopeo di andare in gol e festeggiare sotto la curva dei tifosi ospiti. Il Napoli manda in campo Paolo Cannavaro al posto di Cribari. Ficcadenti è costantemente in piedi e cerca di spronare i suoi. Alla fine decide di sostituire Giaccherini (oggi non nella sua giornata migliore) con Lauro. Al 31' Nagatomo sulla sinistra, servito da Lauro, fallisce il tiro e conclnude male un'azione da cui si poteva aspettare di più.

 

Colucci calcio una punizione dalla destra che incrocia la testa di Caserta, il quale fallisce l'impatto e manda fuori misura. Al 35' un discutibile calcio di rigore viene concesso ai napoletani, che non falliscono l'occasione e vanno in gol dal dischetto con Hamsyk. Si scaldano i tifosi ospiti, mentre il Cesena sembra tramortito da questa rete, che galvanizza il Napoli. Ficcadenti gioca l'ultima carta e sostituisce Appiah, decisamente fuori giornata, e butta nella mischia Malonga.

 

Il Napoli è obiettivamente più tonico e incisivo, rispetto ad un Cesena che non trova la bussola. Difficilmente i romagnoli riescono a giocare con la palla a terra e non riescono ad imbastire un'azione ben articolata. Al 40' una punizione da 25 metri si infrange sulla barriera. Evidentemente il tiro di Colucci era particolarmente potente vista la lunga trafila che ci è voluta per far riprendere Zuniga, rimasto a lungo a terra.

 

Al 43' il Cesena perde palla sulla tre-quarti avversari e lascia andare un contropiede che lancia Cavani sulla destra. L'attaccante del Napoli si esercita in un bel dribbling, supera la difesa del Cesena e lascia partire un fendente che si insacca alla destra di Antonioli e fissa il risultato sul 3-1.

 

Il Napoli continua a spingere sull'acceleratore e quasi umilia la difesa bianconera, tra Lavezzi e Hamsyk che dettano legge. E infatti al 47' arriva un contropiede degli ospiti che confezionano per Cavani una splendida azione, conclusa in rete con un mezzo pallonetto a girare da sinistra verso destra che finisce come una pennellata dietro le spalle di Antonioli. "Oi vita o vita mia" cantano i tifosi napoletani, chiudendo con questo sottofondo una partita che lascia molti punti su cui riflettere al Cesena.

 

Marco Di Maio 

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di benni
    benni

    Dispiace molto per l''"errore" dell'arbitro Damato che è risultato decisivo Del resto questo arbitro internazionale l'anno scorso nella partita Napoli Genoa aveva commesso dei gravi errori che il Napoli gli ha rinfacciato per diverse settimane e forse ieri ha "compensato" .. si è visto anche nel non sanzionare i falli ripetuti che i napoletani hanno fatto per non permetterci le ripartenze Nella ultime 2 partite 2 errori decisivi degli arbitri: la scorsa settimana ci hanno chiesto scusa, ma già ieri ci anno fatto capire che il Cesena non conta niente ... e che la palla non è rotonda per tutti ... Comunque l'importante è il lavoro e la concentrazione dei nostri giocatori per ciascuna partita: forza CesenAAAAAAAAA

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Evidentemente a Mazzarri, che quasi si vanta di essere un grande tabagista...., le sigarette cominciano ad annebbiare la mente e non è più tanto lucido!

  • Avatar anonimo di Ego
    Ego

    Mazzarri si deve vergognare per le dichiarazioni dopo partita. Non solo oggi ma da tutto il campionato si lamenta degli arbitri, piangi piangi ed i favori arrivano! Oggi si è lamentato di un fallo di Schelotto sul gol del Cesena (Mazzarri espulso x proteste), PALLA PIENA. Però non si lamenta di un errore arbitrale, stavolta reale, ai danni del Cesena. Infatti il rigore del 1-2 non c'era!!! Questo allenatore sicuramente uno dei migliori nel pianto post gara, farebbe bene a starsene zitto!!!

  • Avatar anonimo di pellegrinoerminio
    pellegrinoerminio

    ho visto la partita e devo dire che se si vuole fare vincere una squadra anzichè l'altra tanto vale non giocarla neppure, a parte il cognome napoletano dell'arbitro che non ha sanzionato il giocatore che ha colpito Schelotto nel polpaccio ha poi inventato un rigore dove solo un cieco non vedeva la simulazione. la partita è finita li il resto non conta.

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