Serie A, la salvezza del Cesena dalla A alla Z

Serie A, la salvezza del Cesena dalla A alla Z

Serie A, la salvezza del Cesena dalla A alla Z

CESENA - Dalla A di serie A alla Z dello Zenit, che ha concesso Rosina ai bianconeri. Passando per la F di mister Ficcadenti alla G del fenomeno Giaccherini, per arrivare alla P del nazionale Parolo. La fantastica stagione del Cesena, culminata con la vittoria di domenica contro il Brescia che ha voluto dire salvezza matematica, vissuta lettera per lettera. Con una menzione speciale al presidentissimo Edmeo Lugaresi: questa salvezza è dedicata soprattutto a lui.

 

 

A - A come...serie A. Non poteva esserci altra lettera, nella settimana in cui i bianconeri festeggiano la permanenza nella massima serie. Ma è anche la ‘A' di Francesco Antonioli, il ‘nonno' della truppa di Ficcadenti che a 41 anni si è voluto togliere l'ennesima soddisfazione di una carriera infinita.

 

B - Come Brescia. La vittoria del 6 gennaio al Rigamonti fu di vitale importanza: ancor di più quella di 19 giornate dopo. L'1-0 firmato Giaccherini ha portato in paradiso i bianconeri di Romagna

 

C - Come Campedelli, il presidente del ‘triplete bianconero' (due promozioni consecutive e salvezza), bravo a confermare Ficcadenti anche contro il parere del pubblico. Una decisione che, a conti fatti, ha significato salvezza.

 

D - Come derby. Le partite con il Bologna sono stati croce e delizia per i bianconeri: la sconfitta in casa per 0-2 fece scoppiare la contestazione dei tifosi bianconeri contro Ficcadenti, la vittoria di qualche settimana fa al Dall'Ara con lo stesso punteggio alimentò le speranze di salvezza del Cavalluccio.

 

E - Come Edmeo. Come non dimenticare il presidentissimo Lugaresi, scomparso a fine settembre 2010. Questa salvezza è obbligatoriamente dedicata a lui.

 

F - Come Ficcadenti. Il mister che non ha mai avuto la piena approvazione del pubblico. Il mister che ha continuato a lavorare in silenzio nonostante le feroci critiche della tifoseria. Il mister che ha dato un gioco e un'identità alla squadra. Il mister che, alla fine dei conti, ha regalato al Cesena una vittoria sul Milan, match alla pari con Inter, Roma e Juventus e, piccolo particolare, la permanenza in serie A.

 

G - Come Giaccherini. La Pulce di Talla che a inizio campionato era un oggetto sconosciuto (ma non in Romagna) per molti ‘addetti ai lavori' e che con i suoi gol e assist ha regalato al Manuzzi momenti indimenticabili. Un fenomeno sul quale, purtroppo per il Cesena, hanno messo gli occhi molte delle ‘grandi'.

 

H - Come Hubner. Finalmente gli ultimi ricordi ‘felici' dei bianconeri non saranno più legati al Bisonte, ma a questa annata eccezionale. Certo che un attaccante come Darione, là davanti, a Ficcadenti avrebbe fatto molto comodo...

 

I -  Come Inter. Incredibile la partita giocata dai bianconeri contro gli (allora) campioni d'Italia, d'Europa e del Mondo in carica. Novantuno minuti giocati alla pari con i nerazzurri e poi 3 minuti di buio, che sono costati prima la vittoria e poi il pareggio al Cesena. Una sconfitta che avrebbe potuto ammazzare un toro. Un toro appunto, ma non un Cavalluccio.

 

J - Come il ‘mago' Jimenez. Il vero fuoriclasse di questa squadra, uno che in carriera non ha mai espresso il suo talento al 100%, ma che ha permesso con le sue giocate e i suoi 8 gol di portare il Cesena in paradiso. Il rigore contro il Chievo a tempo scaduto è stato molto probabilmente la svolta di questa stagione.

 

K - Come Ko. Sedici sconfitte (a una giornata dalla fine): tra le peggiori il K.O. in casa contro il Bologna e la pesante batosta contro l'Udinese. Ma rimarranno comunque dolci ricordi vista l'annata indimenticabile

 

L - Come Luigi Piangerelli. A 38 anni e dopo una lunga carriera si è tolto la soddisfazione di appendere gli scarpini al chiodo con una salvezza tanto sudata quanto meritata. Uno dei quattro fedelissimi che tre anni fa erano in serie C con questa maglia (con Lauro, Giaccherini e Ceccarelli) e che hanno potuto festeggiare questo ‘triplete' più unico che raro.

 

M - Come Manuzzi. Lo stadio del sogno che, da campo di conquista, è diventato nel girone di ritorno il fortino bianconero dove conquistare la salvezza. Ma anch come Milan: come dimenticare quell'11 settembre scorso, quando il primo match casalingo dei bianconeri coincise con il trionfo per 2-0 contro i futuri campioni d'Italia. Unici ad aver battuto i rossoneri quest'anno con 2 gol di scarto: e diteci se è poco...

 

N - Come Novara. Uno dei momenti più duri della stagione, con la sconfitta casalinga contro la formazione di serie B ai tempi supplementari. Ma, col senno di poi, abbandonare così presto la coppa Italia per dedicarsi interamente al campionato potrebbe essere stata la ‘soluzione' giusta...

 

O - Come Ottobre, il mese in assoluto peggiore della gestione Ficcadenti. Zero vittorie, un solo pareggio (con il Parma) ma soprattutto tante sconfitte all'ultimo minuto. Contro l'Udinese, il Chievo, la Sampdoria. Ma è stato anche il mese in cui la squadra ha dimostrato compattezza e coesione, qualità che le hanno permesso di raggiungere gli obiettivi di inizio stagione.

 

P - Come Parolo. Il centrocampista che tanto piace alle ‘grandi' ha dato tanto ai bianconeri, ma ha anche ricevuto tantissimo: la chiamata in nazionale e il possibile approdo ad una squadra di prestigio non gli farà mai dimenticare questo 2011.

 

Q - Come Quattro: cioè le vittorie del Cesena nelle ultime cinque partite (in mezzo la sconfitta contro l'Inter). Dodici punti su quindici disponibili: un ruolino di marcia da prima della classe.

 

R - Come Roma. In pochi dimenticheranno l'esordio in questo campionato, dopo 19 anni passati nel purgatorio tra serie B e serie C. Uno splendido 0-0 contro gli allora vicecampioni d'Italia che fu il biglietto da visita dei bianconeri al grande pubblico della serie A.

 

S - Come Sampdoria. Il Cesena si è salvato grazie alle proprie forze, ma impossibile negare come i blucerchiati abbiano dato una grande mano al Cavalluccio. Cambi di allenatore, scelte discutibili della società e poca abitudine a lottare nei bassifondi della classifica hanno portato la squadra genovese a retrocedere in serie B.

 

T - Come Testardaggine. Questa la parola che circolava nell'ambiente del tifo bianconero quando Campedelli si ‘ostinava' a confermare Ficcadenti nonostante i risultati continuassero a latitare. E allora se perseverare è diabolico, Igor è uno dei cento nomi del diavolo...

 

U - Come Umiltà. Quella che non è mai mancata ai bianconeri, anche quando sono arrivati risultati eclatanti come la vittoria sul Milan, il pareggio con la Roma o con la Juventus, la vittoria con la Lazio capolista. Umiltà e lavoro che, come in tutte le situazioni, alla fine pagano.

 

V - Come Von Bergen. Chiusure e interventi puntuali come un orologio (svizzero, appunto). Pellegrino, Benalouane, Felipe, Dellafiore: tutti a lottare per il posto di fianco al numero 25. Perché Steve non si tocca.

 

X - Come X, appunto, simbolo del pareggio. Su tutti rimarranno storici quello a Roma alla prima giornata, quello in rimonta contro la Juventus e quello spettacolare di Palermo, con due gol nei minuti di recupero.

  

W - Come WSB. La curva. Il cuore pulsante del tifo bianconero. Che non ha mai fatto mancare il sostegno ai giocatori anche nei momenti di difficoltà. E che, dopo aver criticato Ficcadenti per gran parte della stagione, ha avuto il merito di cambiare idea e sostenere anche il tecnico in questo splendido finale di stagione.

 

Y - Come Yuto. Nonostante Nagatomo a gennaio se ne sia andato all'Inter, Cesena non dimenticherà mai la corsia sinistra letteralmente bruciata dalle sgroppate del piccolo samurai. Con la sua probabile vendita, il Cesena si assicura fior di quattrini da spendere nella prossima campagna acquisti. Davvero un grandissimo affare.

 

Z - Come Zenit San Pietroburgo, che ha dato il benestare ad Alessandro Rosina per il trasferimento in maglia bianconera. Un innesto importante che ha portato vivacità, tecnica e anche gol alla causa bianconera. Forse non rimarrà in Romagna, ma la Romagna bianconera certamente non si dimenticherà di lui.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

m.m.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -