Settecento anni fa l'abolizione della tortura: Ravenna rievoca la storia

Settecento anni fa l'abolizione della tortura: Ravenna rievoca la storia

Settecento anni fa l'abolizione della tortura: Ravenna rievoca la storia

RAVENNA - In occasione del 700° anniversario del processo ai Templari svolto a Ravenna dall'Arcivescovo Rinaldo da Concorezzo, che abolì la pratica della tortura nell'Italia centro settentrionale (15 - 21 giugno 1311) l'associazione culturale Ipazia, in collaborazione con il Comune, promuove il progetto "Il diritto contro la tortura". Dall'11 al 26 giugno vari luoghi della città ospiteranno mostre, convegni, visite guidate, proiezioni e performance teatrali, per celebrare la storica sentenza

 

Sentenza che fu il primo e unico caso del Medioevo, che sancì la posizione giuridica che alcuni secoli più tardi si evolverà nel concetto di "diritti umani" e stabilisce il ruolo primario di Ravenna all'interno del dibattito politico e sociale che ha contribuito a formare l'Europa.

 

Le iniziative in programma sono state illustrate questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla sala Muratori della Biblioteca Classense. Luca Dubbini è intervenuto per l'associazione culturale Ipazia, formata da studenti ed ex studenti universitari e nata alla fine del 2010, illustrando il percorso che ha portato alla definizione di questa rassegna. Livia Zaccagnini, presidente dell'Istituzione Biblioteca Classense, e Maria Grazia Marini, direttore, hanno sottolineato in particolare come numerose istituzioni culturali cittadine abbiano voluto fornire il proprio contributo all'approfondimento di un tema così importante. Claudia Giuliani, dirigente del servizio bibliotecario, si è soffermata sulla metodologia scelta per l'organizzazione della mostra che inaugurerà la rassegna, sabato alle 11 alla Classense, sottolineando come il tema della tortura sia stato affrontato a partire dalla sua presenza nei testi giuridici medievali patrimonio della biblioteca.

 

Gli eventi in programma vedono la partecipazione, tra gli altri, di Biblioteca Classense, Biblioteca Oriani, Curia arcivescovile, RavennAntica e Teatro delle Albe. Sono realizzate con il contributo della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, della Società Dante Alighieri e del Lions Club Ravenna Bisanzio.

 

IL PROGRAMMA

  

Sabato 11 giugno, Biblioteca Classense

Ore 11, inaugurazione della mostra "El pareva dal dolor trafitto" (Inferno XXVII, 12). Alcuni dei più importanti testi giuridici dell'Europa medievale, manoscritti e libri a stampa realizzati nel momento in cui sorgeva il diritto civile a Bologna, saranno esposti nell'aula magna dal 14 al 25 giugno. Questa preziosa testimonianza, resa accessibile grazie alle collezioni conservate presso la Biblioteca Classense, calerà uno sguardo sulla tortura seguendo le tracce dei primi ordinamenti statutari, degli antichi codici giuridici e degli scritti relativi alle pratiche inquisitorie in utilizzo dal Trecento al Cinquecento.

 

Venerdì 17 giugno, Rocca Brancaleone

Ore 21.30, proiezione del film documentario "Taxi to the dark side" (Premio Oscar 2008, Tribeca Film Festval 2007, anteprima a Ravenna). Prendendo spunto dall'indagine giornalistica di Tim Golden del New York Times, Alex Gibney intraprende una sorprendente inchiesta che parte dalle torture e dai soprusi subiti dai "terroristi" arabi rinchiusi nelle carceri militari americane e arriva a svelare gravissimi episodi di violazione dei diritti umani, solo apparentemente accidentali. Un'indagine che lo porta sino a Guantanamo e ai metodi di interrogatorio della Cia negli anni ‘50, ‘60 e ‘70, per rivelare il lato oscuro della politica anti-terrorismo dell'amministrazione Bush dopo l'11 settembre e i retroscena dell'intervento americano in Medio Oriente.

 

Sabato 18 giugno, Domus dei Tappeti di Pietra

Ore 16, nel giorno dell'anniversario della sentenza, convegno "1311-2011: 7 secoli contro la tortura". Convegno storico e giuridico presso la Sala dei Cento Preti. Paola Novara, nota studiosa di archeologia, descriverà l'ambiente ravennate al tempo del processo ai Templari e approfondirà le questioni legate alla figura dell'Arcivescovo Rinaldo. Mauro Balboni, docente a Forlì di Diritto Internazionale, si occuperà di trattare lo sviluppo storico e giuridico della tortura, presente nelle istituzioni dal Medioevo fino ad oggi. Mauro Palma, Presidente della Commissione Europea per la prevenzione delle torture e già fondatore dell'Associazione Antigone, offrirà una panoramica sull'attualità del fenomeno della tortura in Italia e in Europa.

 

Martedì 21 giugno

Ore 11.15, visita guidata a Museo Arcivescovile e Cattedrale. Il Museo Arcivescovile, il più antico museo diocesano d'Italia, è uno dei siti di Ravenna a più alta concentrazione di testimonianze tardo antiche e medievali. Fra esse si trovano svariate collezioni di oggetti appartenuti ai vescovi avvicendatisi nell'Episcopio, tra cui Rinaldo da Concorezzo, l'autore della storica sentenza. Giovanni Gardini, professore e studioso di antichità religiose ravennati, sarà la guida straordinaria che accompagnerà i partecipanti lungo la visita: partendo dai reperti contenuti nei locali del Museo ci si sposterà nella Cattedrale, dove è ancora conservato il sarcofago con il corredo originario appartenuto all'Arcivescovo Rinaldo nel XIV secolo.

 

Ore 18, Biblioteca Oriani, performance "Villaggio aniXmale". Göla risiede in vari luoghi della Romagna tra Bellaria, Rimini e San Leo e gode di una spiccata indole per il viaggio che lo ha portato a realizzare lavori in vari Paesi del mondo tra cui recentemente Brasile, Canada e Palestina. Manifesta la sua arte in modo diretto, creando opere che vivono insieme al pubblico e ne intersecano le pulsioni più viscerali. Orthographe è una compagnia di teatro sperimentale formata sei anni fa. Di base a Ravenna, la loro ricerca artistica è orientata verso l'indagine degli aspetti più sensoriali della comunicazione audiovisiva: un percorso che li ha portati ad esprimersi in alcuni dei teatri più prestigiosi d'Europa. All'interno del giardino intitolato alla memoria dell'Arcivescovo Rinaldo, visitabile da piazza San Francesco e dalla tomba di Dante, questa comunione d'artisti proporrà una performance dai toni crudi per ribadire che dopo sette secoli di opposizione alla tortura l'uomo non ha ancora smesso di trattare certe fastidiose pratiche, ma anzi le ha estese ad altri regni della vita.

 

 

Venerdì 24 giugno, piazzetta degli Ariani

Ore 17.30, inaugurazione della mostra "I cospiratori di Lincoln". Mostra con fotografie del 1865, conservate dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Durante la Guerra di Secessione Americana un gruppo di attori teatrali del Sud viene scoperto poco prima di attuare il rapimento di Abraham Lincoln, capo dei nordisti. Il gruppo verrà condannato a morte. Ritratti e panoramiche di profonda intensità curate dall'associazione Osservatorio Fotografico. Allestimento presso Longo Souvenir.

 

Ore 21.30, spettacolo "Difetto di fabbrica". Nella suggestiva cornice della piazzetta edificata nel VI secolo si svolge questo spettacolo teatrale, che affronta in modo singolare le dinamiche dell'obbedienza all'autorità. Ispirandosi al noto esperimento di psicologia sociale effettuato nel 1961 dallo studioso Stanley Milgram, l'opera intende affrontare il vuoto giuridico che presenta l'Italia in tema di torture, dato che nel 2008 il Parlamento evitò di approvare le leggi contro la tortura sancite da recenti accordi internazionali. Testo, disegni e regia di Gianluca Foglia (Parma). Interpretato da Umberto Fabi e con la collaborazione creativa di Loredana Scianna e con il sostegno della Compagnia Teatro delle Albe. Per informazioni: https://difettodifabbrica.blogspot.com.

 

 

Domenica 26 giugno, Giardini pubblici

Ore 16, conferenza "Ieri come oggi: le nuove persecuzioni". Le associazioni che in Italia lavorano per il riconoscimento e la tutela di chi subisce la tortura al giorno d'oggi parteciperanno a questa conferenza, per contribuire a svelare una realtà fin troppo nascosta agli occhi della società. Si parlerà delle nuove forme di tortura, sviluppate sulla scorta della nuova era tecnologica. Interverranno Amnesty International, Medici contro la tortura, Cooperativa Persone in Movimento, Associazione Campagne per gli animali, Associazione Contro ogni forma di controllo e di interferenza mentale e neurofisiologica.

 

Il diritto contro la tortura. Alla fine del 1307 Papa Clemente V, dietro consiglio del Re Filippo di Francia, ordinò l'arresto dei Cavalieri Templari in tutte le aree della cristianità allora conosciute.

 

L'Arcivescovo Rinaldo da Concorezzo, contemporaneo di Dante Alighieri e nominato Grande Inquisitore dal Papa per le aree italiane che vanno dall'Umbria fino al Piemonte e all'Istria, nel giugno 1311 avviò a Ravenna il processo contro i Cavalieri italiani.

 

Invece di condannarli a morte, come richiesto dal Papa, li assolse da ogni imputazione. Il motivo dell'assoluzione fu rivoluzionario: Rinaldo decretò il divieto di utilizzare la tortura a scopo investigativo e così nessuna confessione venne estorta agli imputati, i quali poterono deporre liberamente e difendersi dalle accuse che gli erano state rivolte. Questa capitale dichiarazione, emessa all'interno di un procedimento giuridico, rappresenta oggi una seminale forma d'opposizione alla tortura e il primo autentico passo verso la concezione dei diritti umani nel mondo.

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