Sgominata la banda degli autogrill, avevano colpito anche a Savignano

Sgominata la banda degli autogrill, avevano colpito anche a Savignano

Sgominata la banda degli autogrill, avevano colpito anche a Savignano

A fucile spianato avevano preso d'assalto il 7 settembre scorso l'autogrill dell'area di servizio Rubicone Est. Il commando, tre uomini e una donna, è stato assicurato alla giustizia venerdì dalla Polizia di Stato di Foggia, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla rapina. Alla cosiddetta banda dei "Gratta&Vinci" sono state attribuite ben trenta rapine dal maggio scorso sulle autostrade del Paese in Puglia, Campania, Abruzzo, Emilia Romagna e Veneto.

 

I fermati sono R.M., di 28 anni, e A.G., già noto alle forze dell'ordine di 33 anni, entrambi di Foggia; la convivente di quest'ultimo, L.L., romena di 20 anni, e suo fratello C.L., di 18 anni. Le indagini della Squadra Mobile di Foggia hanno preso le mosse lo scorso maggio. La svolta nelle indagini si è avuta dopo la rapina compiuta nella notte del 24 agosto scorso nell'area di servizio Montevelino Nord, sull'autostrada A25, a Magliano dei Marsi (L'Aquila).

 

In quella circostanza i banditi, in tre, portarono via, oltre al denaro in cassa, anche stecche di sigarette e biglietti gratta e vinci. I poliziotti hanno acquisito il tabulato dei tagliandi rapinati dalla società che gestisce i tagliandi, sul quale erano riportate le date, l'ora, le località e gli esercizi commerciali presso i quali erano stati esibiti e riscossi i tagliandi vincenti. Si è così scoperto che numerosi tagliandi erano stati riscossi il 24 agosto scorso in un bar e una rivendita di tabacchi a Stornarella (Foggia).

 

Dalle indagini è poi emerso il coinvolgimento dei quattro fermati nella riscossione di 18 tagliandi vincenti rapinati. A.G., ritenuto dagli inquirenti l'organizzatore delle rapine, e i tre complici sono stati bloccati a bordo di una "Renault Megane" all'uscita del casello di Candela, in provincia di Foggia, mentre tornavano dal nord Italia. Nella vettura sono state trovate stecche di sigarette per un valore di 7mila euro, diversi "gratta e vinci", 4mila euro in contanti, una pistola scacciacani, guanti e capi di abbigliamento che sarebbero stati utilizzati nella rapina del 24 agosto.

 

In occasione del colpo di Savignano i rapinatori avevano messo mani dal registratore di cassa del punto vendita 2mila euro in contanti e Gratta e Vinci per 8mila euro. Non contenti avevano costretto i gestori del distributore di benzina a farsi consegnare l'incasso, circa 5.200 euro.

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