Sgominata la 'banda del fotovoltaico', 11 marocchini arrestati

Sgominata la 'banda del fotovoltaico', 11 marocchini arrestati

Sgominata la 'banda del fotovoltaico', 11 marocchini arrestati

IMOLA - I Carabinieri delle Compagnie di Lugo, Imola, e Medicina hanno arrestato 11 marocchini, componenti di una banda specializzata in furti di pannelli fotovoltaici. I malviventi sono stati colti in flagranza mentre stavano effettuando un furto all'interno del parco fotovoltaico a Mordano, in provincia di Bologna, dal quale avevano portato via i pannelli caricandoli su un convoglio composto da ben 6 furgoni, preceduti da  un'Audi A6 di "staffetta".

 

Né è nato un inseguimento durato circa due ore che ha visto coinvolte autoradio dei Carabinieri in tutto il territorio dell'imolese e comuni limitrofi (Mordano, Imola, Castel Guelfo, Sesto Imolese), al termine del quale tutti i mezzi in fuga sono stati intercettati, gli occupanti sono stati arrestati e la refurtiva recuperata. Ad avviare le indagini sono stati i Carabinieri di Lugo inseguito ad una serie di furti di pannelli solari commessi nel ravennate.

 

Gli investigatori hanno avuto modo di identificare come possibile autore Hicham Nassami, un marocchino di 33enne residente a Castel Franco Emilia (Reggio Emilia), arrestato nel reggiano per un episodio molto simile a quelli nel ravvenate. Determinanti sono stati alcuni mozziconi di sigarette di nazionalità marocchina trovati laddove sono stati effettuati i furti.

 

Il monitoraggio del 33enne attraverso tradizionali servizi di pedinamento ha permesso ai Carabinieri di verificare che lo stesso, nel fine settimana, stava gravitando nell'area imolese, al confine dei comuni di Imola, Mordano e Massa Lombarda, dove si trovano numerosi impianti fotovoltaici.

 

Sulla base di tali elementi è stato organizzato dalle Compagnie Carabinieri di Lugo e Imola un servizio finalizzato a monitorare i movimenti di eventuali veicoli sospetti,  che ha coinvolto anche le limitrofe Compagnie dell'Arma di Medicina e Faenza. I sospetti si sono rivelati fondati quando alle ore 5,30 circa di lunedì è stata intercettata  lungo la via Lughese una sospetta carovana di 6 furgoni, preceduti da un'autovettura Audi A6 che, dopo un primo tratto di strada percorsa insieme, si è suddivisa in tre piccoli convogli lungo le direttrici della via Selice che conducono verso Massa Lombarda e Castel Guelfo. 

 

Sono scattati così diversi e spericolati inseguimenti che hanno interessato diversi comuni limitrofi e molte gazzelle, che, strategicamente posizionate nella zona, sono riuscite nel giro di un paio d'ore a intercettare e bloccare tutti i 7 veicoli del convoglio e tutti gli 11 soggetti coinvolti (tutti di nazionalità marocchina, regolarmente residenti in Italia nelle province di Modena e Salerno).

 

In particolare, nel tentativo di guadagnarsi la fuga, diversi furgoni non hanno esitato a tentare di speronare le gazzelle dei Carabinieri che li hanno di volta in volta intercettati: uno di essi, agganciato da un'auto dei Carabinieri della Compagnia di Lugo, è riuscito a speronare l'auto dei militari danneggiandola gravemente, senza fortunatamente ferire i due Carabinieri e, l'autista, dopo aver abbandonato il mezzo a poca distanza, si è dato alla fuga a piedi. 

 

Dopo poche ore di incessanti ricerche, comunque, il fuggitivo è stato individuato e acciuffato da una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Imola in via Larga di Castel Guelfo, dove  aveva rubato in zona una bicicletta con la quale stava tentando di allontanarsi.

 

Sempre a Castel Guelfo, una gazzella del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Medicina era precedentemente riuscita ad intercettare e bloccare l'autovettura che faceva da "apripista", con 3 soggetti a bordo. A bordo dei mezzi sono stati rinvenuti in totale 977 pannelli fotovoltaici.

 

Gli immediati riscontri hanno consentito di accertare che detto materiale era stato poco prima asportato dal Parco Fotovoltaico ubicato ad Imola nei pressi di via delle Mura. Sul posto, infatti, sono stati trovati rinvenuti ulteriori 289 pannelli fotovoltaici, accatastati in un campo adiacente l'impianto, pronti per essere successivamente prelevati. Considerando anche tale materiale, il numero dei pannelli asportati sale quindi a 1266.

 

I pannelli fotovoltaici sono già stati restituiti ai legittimi proprietari e martedì gli undici marocchini saranno giudicati con rito direttissimo presso la sezione distaccata di Imola della Procura di Bologna. Sono tutt'ora in corso specifiche indagini per evvitare l'eventuale connessione del gruppo di arrestati con gli altri simili furti perpetrati negli ultimi mesi nelle province emiliane.

 

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Il giudice ha convalidato tutti e undici gli arresti e che, in attesa del giudizio, ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti gli arrestati, già tradotti presso la Casa Circondariale di Bologna.

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di Alighiero
    Alighiero

    così come ci sono le guardie, questi dovrebbero essere ladri. no ?

  • Avatar anonimo di alberto2
    alberto2

    Si aiutiamoli.....mettiamo loro al posto dei pannelli!!!

  • Avatar anonimo di alessandrat
    alessandrat

    no non ci credo.. loro sono tutte brave poersone da aiutare!!! il bello è che ne stanno arrivando tanti di questi bravi lavoratori!!! che schifo!!

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Ma sì dai... tutta brava gente... aiutiamoli, poverini!

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