Si allarga la fascia di età per le mammografie. Mortalità scesa del 56%

Si allarga la fascia di età per le mammografie. Mortalità scesa del 56%

Si allarga la fascia di età per le mammografie. Mortalità scesa del 56%

BOLOGNA - Per prima in Italia, la Regione Emilia-Romagna allarga lo spettro dello screening mammografico per la prevenzione del tumore alla mammella. Fino al 2009, infatti, le donne residenti che venivano invitate alla diagnostica (una volta all'anno) erano nella fascia tra i 50 e i  70 anni. Da ora l'invito sara' esteso anche a quelle tra i 45 e i 50 anni e tra i 70 e i 74 anni. Gli esami in regione passeranno dai 350.000 a 500.000 ogni 12 mesi.

 

Il che significhera' non solo una spesa che passa da 8 a 14 milioni all'anno. Nella pratica, significhera' anche che saranno ricalibrati i tempi di attesa. Secondo i calcoli del Servizio sanitario regionale, due terzi delle liste di attesa, da sempre piuttosto corpose, saranno riassorbiti nello screening. Le donne che sono nelle fasce d'eta' indicate e che hanno prenotato la visita la effettueranno in maniera organizzata.

 

Il terzo che resta, e che pero' viene classificato tra le visite "inappropriate", aspettera' il proprio  turno. Questo a meno che non ci siano fattori di urgenza dettati dai medici o di ereditarieta' che mettono a rischio le donne. La Regione ha infatti deciso di eliminare il limite massimo di attesa di 60 giorni, e quindi, chi vorra' effettuare comunque una mammografia, seppur fuori dal programma di screening o dal gruppo delle pazienti a rischio, dovra' attendere.

 

"L'offerta sulle mammografie sara' allargato di molto e quindi inglobera' molte richieste- spiega in una conferenza stampa l'assessore regionale alla Sanita', Giovanni Bissoni- ma sara' calibrata, dando  priorita' a chi ne ha bisogno" e mettendo in coda quelle "ridondanti". Dal 1996, quando il programma di screening del tumore alla mammella e' partito in regione, fino al 2008, sono stati  identificati 11.500 tumori, di cui 8.300 in fase precoce, e la mortalita' e' scesa del 56%.

 

Nel 2010 saranno invitate allo screening annuale 163.354 donne tra i 45 e 49 anni e 126.311 tra

i 70 e i 74 anni (biennale) che si andranno a unire alle 548.855 che gia' rientrano nei programmi attivati da anni. Lo screening alla fine coivolgera' il 37,6% della popolazione femminile emiliano-romagnola.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -