Si è spento Bruno Baldini, Ravenna piange il vicepresidente della Provincia

Si è spento Bruno Baldini, Ravenna piange il vicepresidente della Provincia

Si è spento Bruno Baldini, Ravenna piange il vicepresidente della Provincia

RAVENNA - Si è spento a 59 anni, dopo una lunga malattia, il vicepresidente della Provincia, Bruno Baldini. Nato a Bagnacavallo il 27 ottobre 1951, Baldini è stato vice presidente della Provincia e assessore alle politiche per lo sviluppo e alla programmazione territoriale,porto, politiche comunitarie, innovazione tecnologica e ricerca scientifica dal 2001 al 2006 con la prima giunta presieduta da Francesco Giangrandi e riconfermato nel 2006.

 

In precedenza, dal 1993 al 2001, aveva ricoperto la carica di segretario provinciale della Cgil.

 

Il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi, appresa con profonda tristezza la notizia  del decesso di Baldini, in un messaggio ha espresso alla moglie Claudia e al figlio Lorenzo il commosso cordoglio e la più sentita partecipazione della giunta e del consiglio provinciale al loro profondo dolore.

 

"La prematura scomparsa del nostro caro Bruno - dichiara Giangrandi - rappresenta una grave perdita per la nostra comunità. Il suo impegno sui problemi dell'economia e della politica industriale, il suo contributo alla costruzione e all'avvio dell'attività delle conferenze economiche e  l'attenzione posta alle politiche della programmazione territoriale nel corso degli anni sono state tappe fondamentali dell'azione della Provincia. La sua passione e laboriosità di promotore di iniziative e di discussioni nell'ambito dell'economia locale, della ricerca, dell'innovazione per uno sviluppo sostenibile ne hanno fatto una personalità tra le più qualificate e distinte nel servire l'interesse generale della nostra comunità e nel favorirne il progresso economico, sociale e culturale".

 

A partire dalla sua  nomina, Bruno Baldini, aveva gettato le basi per il nuovo patto per lo sviluppo della nostra provincia e per adeguare il piano territoriale di coordinamento provinciale alla nuova legge urbanistica regionale.

 

Tutte le componenti istituzionali, economiche e sociali della provincia si confrontarono con l'intento comune di tracciare un quadro di riferimento per politiche e progetti che rendessero più competitiva l'economia provinciale, coinvolgendo le migliori risorse intellettuali del nostro territorio ed esperti di rilievo nazionale.

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