Si voterà sul nucleare, Errani: "L'Emilia-Romagna ha già fatto la sua scelta di campo"

Si voterà sul nucleare, Errani: "L'Emilia-Romagna ha già fatto la sua scelta di campo"

Si voterà sul nucleare, Errani: "L'Emilia-Romagna ha già fatto la sua scelta di campo"

BOLOGNA - "E' una notizia molto positiva, che ci riempie di soddisfazione. Innanzitutto perché viene data ai cittadini la possibilità di esprimersi su un tema così importante per il loro futuro". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani commenta il via libera della Corte di Cassazione al referendum sul nucleare.  "Nel merito - aggiunge Errani - vorrei ricordare che questa Regione ha fatto, e non da oggi, una chiara scelta di campo".

 

In particolare, "dicendo no al nucleare e promuovendo politiche a favore del risparmio energetico e di un uso crescente delle energie rinnovabili". Anche in questo senso - conclude il Presidente della Regione - l'auspicio è che il quorum venga raggiunto per tutti i quesiti referendari, rendendo in tal modo forte e chiaro il giudizio popolare su questioni di grande valore"

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Sullo stesso tono i membri della giunta Errani. "Abbiamo la possibilità di archiviare definitivamente la pratica nucleare in Italia e dare il via a una seria pianificazione energetica, all'insegna del risparmio, dell'efficienza e della produzione di energie rinnovabili". Così gli assessori regionali Sabrina Freda (Ambiente) e Gian Carlo Muzzarelli (Attività produttive) commentano la decisione della Corte di Cassazione sul quesito referendario. "Il piano del Governo, malamente mascherato da una moratoria dell'ultimo minuto che la Cassazione ha ritenuto insufficiente, è quello di costruire in Italia quattro centrali. Un'idea insicura e costosa. Ora - proseguono gli assessori - è fondamentale che tutti i cittadini sappiano che il 12 e 13 giugno sono chiamati a votare su temi che riguardano direttamente la qualità, la salute e la sicurezza della loro vita, di quella delle generazioni future e dell'ambiente".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -