SICCITA' - Mengozzi: ''Nel ravennate necessarie azioni pianificazione''

SICCITA' - Mengozzi: ''Nel ravennate necessarie azioni pianificazione''

Ravenna, 2 mag. - (Adnkronos) - "Ci troviamo di fronte ad una situazione determinata dall'uomo, con il suo comportamento che sfrutta le risorse ambientali come se fossero inesauribili, mentre cosi' non e'. Sono necessarie azioni di pianificazione che correggano questi comportamenti e dispieghino i loro effetti in tempi medio lunghi ma stabilmente, e altre per fronteggiare la situazione nell'immediato". Lo ha dichiarato l'assessore all'Ambiente della Provincia di Ravenna Andrea Mengozzi rispondendo al capogruppo Pri alla Provincia di Ravenna Moraldo Fantini, sull'interpellanza della 'giornata mondiale dell'acqua: area Po e corsi d'acqua del bacino ravennate'.

"E' previsto che tali opere siano completate entro cinque anni - ha aggiunto Mengozzi - andando cosi' a rendere disponibile acqua in quantita' capaci di far affrontare anche stagioni straordinariamente siccitose come quella che stiamo vivendo, che e' eccezionale. I dati della protezione civile nazionale ci dicono che tra il settembre 2006 e il febbraio 2007, nella nostra provincia e' caduto il 90% in meno dell'acqua che mediamente e' caduta nello stesso periodo tra il 1961 e il 2001. Le piogge primaverili, che potevano venire a porre qualche rimedio, ricaricando la falda e riempiendo la diga di Ridracoli, non sono arrivate nella quantita' necessaria".

"La risorsa idrica di Ridracoli - ha affermato Mengozzi - e' stata sostituita nelle tre province romagnole facendo ricorso ad integrazioni che sono venute dalle altre fonti, per noi Lamone, Cer, Reno, pozzi che prelevano acqua in falda profonda, e attraverso l'attivazione di fonti normalmente non utilizzate. Sono stati, ad esempio, riattivati tre pozzi dell'area Lughese da tempo dismessi che hanno reso disponibili con continuita' circa 80 l/sec di acqua in quell'area".

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"Il fatto che non si sia ancora in emergenza dichiarata non deve pero' indurre a attenuare l'attenzione - ha poi proseguito Mengozzi - I rischi maggiori sono, legati alle richieste di acqua che si avranno in estate se la diga di Ridracoli non sara' ricaricata dalle piogge. In attesa che il Governo compia i suoi passi con la dichiarazione d'emergenza, abbiamo gia' chiesto alla Regione Emilia Romagna, che coordina il Tavolo che si occupa della questione a scala romagnola dall'ottobre scorso, e che partecipa al Tavolo nazionale incaricato di seguire l'evolvere degli eventi, l'emanazione di un'ordinanza che consenta di operare celermente e rendere disponibile un finanziamento per la realizzazione di un impianto di potabilizzazione mobile".

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