Sicurezza, boom di furti di bici in Emilia Romagna

Sicurezza, boom di furti di bici in Emilia Romagna

Sicurezza, boom di furti di bici in Emilia Romagna

In Emilia-Romagna cala il numero delle vittime, ma peggiora sensibilmente la percezione dell'ambiente circostante e degli episodi di criminalita'. E' quanto emerge dalla relazione Istat su "Reati e percezione della sicurezza" realizzata tra il 2008 e il 2009. Prima di questa, l'Istat aveva fatto altre indagini analoghe nel 1997-1998 e nel 2002. Al dossier si è arrivati intervistando telefonicamente un campione di 60mila individui (sopra i 14 anni) in Italia tra il 2008 e il 2009.

 

Nell'indagine sono contenuti molti dati, ma l'Emilia-Romagna compare solo in pochi passaggi. La buona notizia e' che l'Emilia-Romagna "si segnala come la regione la cui percentuale di vittime, nel corso degli anni, scende al di sotto della media nazionale", mentre nelle altre regioni il numero di vittime di reati contro la persona (scippi, borseggi, furto di oggetti personali, rapine e aggressioni) rimane stabile.

 

La cattiva notizia, invece, e' che, rispetto al 2002, in regione e' molto peggiorata la percezione dell'ambiente circostante: insomma, il peso della criminalita' e' stato accusato dagli emiliano-romagnoli e li ha portati a modificare le proprie abitudini di vita. Si legge infatti nel dossier: "Dal 2002 al 2008-2009 aumenta l'influenza della criminalita' sulle abitudini di vita dei cittadini, soprattutto per gli abitanti del Centro Italia. In Emilia-Romagna, in Toscana, nel Lazio e nelle Marche si nota un significativo peggioramento del modo di percepire l'ambiente circostante" mentre "un netto miglioramento emerge per chi vive nella provincia di Bolzano".

 

Per quanto riguarda le tipologie di reato che piu' si rischiano in Emilia-Romagna, sembra quasi incredibile ma dalla relazione Istat risulta che da Piacenza a Rimini e' boom di furti di biciclette. Se al Sud si alza la possibilita' di essere presi di mira "per le rapine, gli scippi, le minacce, i furti dei veicoli e delle parti di veicoli", nel Centro-Nord, in generale, sono piu' frequenti "i furti di oggetti personali senza contatto, i borseggi e i furti nella prima casa, nonche' per i furti di biciclette".

 

Per grandi titoli, riporta il dossier, la Campania e il Lazio sono colpite per tutti i tipi di reati; in Piemonte regnano borseggi, scippi e furti di oggetti personali; la Puglia e' segnalata per i reati contro l'abitazione e, infine, la Toscana e l'Emilia per i furti di bicicletta. Quanto poi alla percezione del rischio di trovarsi in una zona colpita da criminalita', l'Emilia-Romagna e' tra le regioni in cui e' peggiorato, anche se non in modo drastico, insieme ad Isole, Centro e Abruzzo.

 

Sotto questo punto di vista, il primato va a Campania e Lazio, che "detengono- si legge nel dossier- il primato delle regioni con il maggior numero di cittadini che valutano la propria zona molto o abbastanza a rischio di criminalita' (rispettivamente il 36 e il 32% contro il 22% dell'Italia) e che sostengono che la stessa, nei 12 mesi precedenti l'intervista, sia aumentata (Campania 23,3% e Lazio 22,2% contro il valore medio pari al 19,6 per cento)". La criminalita' e' pero' segnalata in aumento anche "nelle Marche, in Umbria, in Emilia-Romagna e in Toscana". (Dire)

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