SICUREZZA - Bortolazzi (Pdci): ''Garantire organici personale ispettivo''

SICUREZZA - Bortolazzi (Pdci): ''Garantire organici personale ispettivo''

BOLOGNA - In un momento caratterizzato da un elevato allarme sociale sul tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavori, a livello regionale non si dispone ancora di un Organo unico di vigilanza, ma sono previsti un dirigente per i servizi Veterinari e un direttore regionale per i Servizi di igiene pubblica e per le Unità operative di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Uopsal).


È quanto contesta alla Regione Donatella Bortolazzi capogruppo dei comunisti italiani in un'interrogazione nella quale ricordando che la figura unitaria e autonoma di un direttore regionale per le attività di prevenzione nei luoghi di lavoro esisteva fino a pochi anni fa, chiede alla Giunta i motivi dell'avvenuta soppressione della specifica dirigenza, oggi ricompresi in quella dell'Igiene pubblica.


La consigliera fa poi presente che il "Patto per la salute" sulla sicurezza del lavoro sottoscritto da Governo, Regioni e Province autonome nell'agosto del 2007 ha stabilito per ogni Ausl l'obbligo di raggiungere la quota minima del 5% annuo di interventi ispettivi nelle unità produttive del proprio territorio. Una percentuale che in Emilia-Romagna si attesta attualmente attorno al 3%, il che significa che ogni unità produttiva del nostro territorio regionale riceve mediamente un'ispezione ogni 40 anni, periodo che si ridurrebbe a 20 anni nel caso di un effettivo incremento al 5%. La Regione Emilia Romagna, intenzionata a raggiungere l'obiettivo del 5% - riferisce Bortolazzi - si è dimostrata disponibile a più riprese all'integrazione del personale di ogni Uopsal con almeno due operatori di vigilanza, ma anche rispettando tale impegno bandendo i concorsi entro l'anno, ci si troverebbe comunque in una situazione di carenza d'organico dal momento che in certe unità operative, come in quella di Rimini l'ultima assunzione effettiva di un ispettore risalirebbe all'89.


L'esponente del pdci chiede quindi all'esecutivo regionale garanzie per il reintegro del personale Uopsal commisurato alle esigenze di ogni singola Ausl territoriale con disposizioni che permettano un equilibrato turn over tra pensionamenti e nuove assunzioni di ispettori, senza sottostare ad eventuali limitazioni imposte dalle diverse leggi finanziarie. Altra richiesta della consigliera: capire come la Regione possa assicurare che uno sforzo maggiore delle Uopsal per raggiungere il livello di ispezioni stabilito nel Patto per la sicurezza non vada a scapito di altre attività quali ad esempio l'assistenza ai soggetti della prevenzione mediante sportelli specifici, valutazione di progetti di nuovi insediamenti, formazione ed educazione sanitaria nelle scuole.

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Bortolazzi sollecita infine la disponibilità della Regione ad attivarsi presso il Governo nazionale per formulare le seguenti proposte: istituire un ente previdenziale unico e riorganizzare l'Inail introducendo ad esempio il criterio dell'aumento dei premi assicurativi per i datori di lavoro rei di lesioni colpose o omicidio, forti penalizzazioni in caso di infortunio, controlli più rigorosi delle direzioni provinciali del lavoro nei confronti dei lavoratori autonomi. Altra proposta per il Governo: continuare nella costruzione del Dipartimento per la prevenzione al Ministero della Salute dove far convergere tutte le competenze e le professionalità attive in materia di sicurezza attualmente distribuite in diversi settori, come ad esempio la Commissione consultiva permanente che opera al Ministero del lavoro.


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