Sicurezza stradale, anche Massimo Bulbi a fianco di Asaps

Sicurezza stradale, anche Massimo Bulbi a fianco di Asaps

FORLI' - Il Convegno Asaps, di sabato scorso a Forlì, ci ha offerto l'occasione per un confronto e una condivisione delle azioni, messe in campo da enti e associazione stessa, per garantire una riduzione effettiva degli incidenti stradali e la sicurezza nella percorribilità delle nostre strade.

 

Vent'anni d'impegno dell'Asaps meritavano una giornata importante dedicata alla riflessione e all'analisi di quanto è stato fatto finora in tema di sicurezza stradale nel nostro territorio.

 

L'associazione è, oggi, una realtà autorevole e riconosciuta a livello nazionale, e abbiamo l'onore e il piacere di averla vista nascere e crescere sul nostro territorio. Per questo, un ringraziamento particolare va al Dott. Giordano Biserni, che ha mantenuto in questi anni un impegno costante e serio sul territorio, tanto da divenire un riferimento nazionale per quanto riguarda la sicurezza stradale.

 

Una presenza di cui siamo grati perché ci è stata di stimolo a lavorare ed impegnarci affinché la sicurezza delle nostre strade si accrescesse sempre più, attraverso un grande sforzo infrastrutturale e di sensibilizzazione dei nostri concittadini.

 

La Provincia, infatti, ha realizzato solo nel mandato 2004-2009, oltre 235 milioni d'investimenti per ammodernare e mettere in sicurezza le strade provinciali anche per rendere il territorio pienamente integrato e facilmente percorribile.

 

Accanto a quest'opera e alle normali attività di controllo e prevenzione delle pattuglie della polizia provinciale, hanno avuto un ruolo importante le campagne di sensibilizzazione, realizzate dalla Provincia, e rivolte in particolare a bambini e giovani. Ultima in ordine di tempo, la campagna: "Io guido sicuro, rispetto i limiti", per sensibilizzare i conducenti dei veicoli a cambiare i comportamenti di guida sbagliati per evitare rischi all'incolumità propria ed altrui. Abbiamo, inoltre, eliminato i punti di criticità più importanti andando a realizzare delle rotonde lungo le intersezioni stradali più pericolose. L'unico strumento possibile per dissuadere dall'eccesso di velocità resta però, ad oggi, solo l'autovelox.

 

Sarebbe, allora, importante che il Governo si attivasse per superare gli ostacoli burocratici che impediscono di mettere a norma presidi come i semafori intelligenti e i moderatori di velocità e allo stesso tempo rivedesse quei cavilli burocratici che c'impediscono di intervenire su strade particolarmente pericolose ritenendole inidonee a determinate forme di rilevamento della velocità.

 

  

Massimo Bulbi

Presidente della Provincia di Forlì-Cesena

  

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