Sicurezza stradale, Nervegna (Fi-PdL): "Sinistra inerte sulla Romea killer"

Sicurezza stradale, Nervegna (Fi-PdL): "Sinistra inerte sulla Romea killer"

FORLI' - La Romea, che corre lungo la costa da Ravenna a Mestre è considerata la strada più pericolosa d'Italia. Aci e Istat hanno calcolato la densità degli incidenti ed è  risultata al primo posto: 0,17 morti per chilometro, davanti alla Pontina e alla Pontebbana. Un incidente mortale su dieci si registra nella Romea, 17 morti ogni 100 km e una media di 1,7 incidenti per chilometro. E il "triangolo" Rovigo, Ravenna, Ferrara comprende le tre province in cui c'è il più alto rapporto fra vittime della strada e popolazione. Negli ultimi cinque anni, lungo la Romea, nella sola provincia di Ferrara, hanno perso la vita ben 37 persone. Sul tratto ravennate della Romea nei soli primi 15 giorni di settembre hanno perso la vita almeno 4 persone, tra cui un bimbo di 4 anni. 

 

"La situazione è diventata insostenibile. La strada è ormai totalmente inadeguata rispetto al volume di traffico che quotidianamente e in particolare nei mesi estivi, deve sopportare. Non è stato risolto il problema dei Tir e  traffico "pesante", nonostante anche la Cgia di Mestre avesse proposto di prendere in considerazione l'ipotesi di un contingentamento dei Tir stranieri. Il nodo infrastrutturale è ancora da sciogliere: lungo la costa da Ravenna a Mestre non ci sono autostrade. E' necessario intervenire subito, allora, in maniera radicale". 

 

Su queste basi  Antonio Nervegna, consigliere regionale  Fi/Pdl ha presentato un'interpellanza, sottoscritta anche dal capogruppo Giorgio Dragotto, chiedendo alla giunta regionale quale sia la sua posizione in merito.  

 

Anche diversi comitati ed associazioni di cittadni si sono impegnati a sollecitare le Autorità competenti locali, provinciali, regionali e nazionali a porre al centro della loro attenzione il problema della stragi stradali sulla statale 309, ma ancora le giunte di centrosinistra non hanno risolto il problema. 

 

"Siamo all'emergenza continua - denuncia Antonio Nervegna - diversi studi ed indagini hanno da tempo individuato i tratti più pericolosi e le cause dell'incidentalità rappresentati in particolare dal traffico intenso, l'elevata velocità associata ai sorpassi nei lunghi rettilinei, gli attraversamenti a raso, il flusso di traffico "pesante" con lunghe file di Tir, molti dei quali trasportano merce pericolosa o tossico-nociva. L'inerzia delle amministrazioni a questo punto diventa una concausa degli incidenti mortali" 

 

La proposta di Antonio Nervegna  e Giorgio Dragotto  è di "sollecitare l'Anas al fine di dare una rapida risposta ai cittadini dei territori interessati" , ma, a parere degli azzurri: "non gioca a favore di una rapida soluzione l'endemica incapacità delle amministrazioni locali di sinistra a far sentire la loro voce forte e dura negli  interessi di tutta la popolazione al di fuori degli stretti spazi cittadini, secondo una logica miope e provinciale e di assoluta sudditanza partitica verso le varie sedi nazionali del potere". 

 

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"Si spera - concludono Nervegna  e Dragotto  - che questo richiamo alla Regione sia l'occasione giusta".

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