Smantellato il racket del cocco in riviera

Smantellato il racket del cocco in riviera

Smantellato il racket del cocco in riviera

Un racket malavitoso dietro alle fette di cocco che ogni estate portano refrigerio ai bagnanti della riviera. E' quello abilmente scoperto dalla Squadra Mobile di Forlì, che ha sgominato una organizzazione che stava cercando di conquistare il monopolio della vendita del frutto esotico sulle spiagge nostrane. Un'operazione che era quasi riuscita, ma che è stata smontata dall'intervento di una trentina di uomini della polizia di Stato, che hanno fermato la struttura criminosa che faceva capo alla famiglia dei Manfredonia.

 

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Su richiesta del magistrato Filippo Santangelo, il gip Luisa Del Bianco ha posto agli arresti domiciliari Mariano Manfredonia, 37enne napoletano residente a Riccione, "Don Antonio" Manfredonia, 72enne residente a Cervia (ritenuti i due 'vertici' dell'organizzazione). Obblighi di firma, invece, per un 45enne appartenente alla medesima famiglia e ad una 43enne napoletana, entrambi residenti a Cesenatico. Stessa misura per un 42enne residente a Cervia, per associazione a delinquere finalizzata all'estorsione, illecita concorrenza mediante violenza e minaccia, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e sostituzione di persona.

 

Altre 22 persone sono state controllate e nei confronti della metà di essi sono stati emessi fogli di via obbligatori. Contestualmente la Squadra Mobile ha posto sotto sequestro i due 'centri' di lavorazione e smistamento del cocco, uno a Riccione e l'altro a Cervia, nei quali il prodotto veniva lavorato in condizioni igienico-sanitarie non eccezionali per poi essere distribuito da una ventina di 'agenti'.

 

Il tutto è partito dalla segnalazione di un'azienda vicina alla Apofruit che stava tentando di affacciarsi sul mercato della frutta in spiaggia, "minacciando" il monopolio che i Manfredonia volevano consolidare. Da qui sarebbero partite minacce e intimidazioni a lasciare libero il mercato, utilizzando metodi 'mafiosi'. Tuttavia viene esclusa la possibilità che questa organizzazione possa essere legata in qualche misura alla Camorra o alla criminalità organizzata.  


Commenti (3)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    L'opera è indubbiamente meritoria: lo so che può far sorridere un titolo come "racket del cocco". Io questa mattina quando ho letto la notizia in fretta, complice la stanchezza, avevo capito "racket della coca". Ma vabbè. L'importante è che queste organizzazioni trovino sul nostro territorio una fiera resistenza. Magari non sempre, magari non nella cose più importanti, ma almeno una (piccola) battaglia è stata vinta. Bene!

  • Avatar anonimo di dottorzivago
    dottorzivago

    Io mi sono sempre chiesto che stomaco possono avere quelli che comprano quelle fette di cocco in spiaggia, risciacquate con mani lorde e acqua putrida in spiaggia.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Bene smantellare il racket del cocco (che da almeno 20anni è risaputo essere nelle mani dei napoletani). Ora, prenderanno i ladri d'appartamento o sventola bandiera bianca?

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