Smentita la liberazione della moglie di Cicala

Smentita la liberazione della moglie di Cicala

Smentita la liberazione della moglie di Cicala

E' stata smentita la notizia della liberazione di Philomene Kabouré, rapita insieme al marito Sergio Cicala in Mauritania il 19 dicembre scorso dal gruppo terroristico di Al Qaeda nel Maghreb. Lo ha confermato il ministro degli Esteri per le emergenze. Secondo le prime versioni fornite da fonti vicine ai negoziatori la donna, originaria del Burkina Faso, era stata lasciata libera insieme alla cooperante spagnola Alicia Gamez. Le due donne erano date in viaggio verso il Burkina Faso.

 

Secondo alcune fonti la Kabouré avrebbe invece rifiutato il rilascio per rimanere vicina al marito, che è ancora nelle mani dei rapitori. "Non parlo finché gli ostaggi non tornano", ha commentato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, chiedendo il silenzio stampa sulla vicenda: una fuga di notizie rivelatesi false, come in questo caso, oltre che inutile è anche molto pericolosa.

 

La spagnola Alicia Gamez, 39 anni, era stata sequestrata il 29 novembre insieme ad altri due connazionali. Nelle mani del gruppo legato ad Al Qaeda c'era anche un francese, che è stato liberato il 20 febbraio. La vice premier spagnola, Maria Teresa Fernandez de la Vega, ha riferito che Gamez rientrerà in giornata a Barcellona a bordo di un volo dell'Aeronautica militare spagnola e che "non è stato pagato alcun riscatto".

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