Smog, dall'8 gennaio tornano i blocchi del traffico

Smog, dall'8 gennaio tornano i blocchi del traffico

Smog, dall'8 gennaio tornano i blocchi del traffico

Dall'8 gennaio in tutti i comuni capoluogo e con più di 50mila abitanti della Regione, entrerà nuovamente in vigore il provvedimento contenuto nel settimo accordo sulla qualità dell'aria, che prevede il divieto di circolazione stradale dalle 8.30 alle 18.30 ogni giovedì, fino al 26 marzo, nel nei centri urbani. In queste giornate potranno circolare solamente i veicoli a benzina e diesel da Euro 4 in su,  i ciclomotori e i motoveicoli Euro 2 ed Euro 3.

 

Il divieto di transito vale per: autoveicoli a benzina non omologati secondo la direttiva 98/69 CE-B (Euro 4) o successive, anche se provvisti di "bollino blu"; autoveicoli alimentati a diesel, eccetto quelli omologati secondo la direttiva 98/69 CE B (Euro 4) o successive; ciclomotori e motoveicoli Pre Euro 2, cioè non conformi alle direttive 97/24/CE cap. 5 fase II, 2002/51/CE fase A e successive.

 

Dal divieto di transito sono esclusi i veicoli elettrici e ibridi, diesel e benzina da Euro 4 in su, a gas metano o gpl, con almeno 3 persone a bordo (car pooling) se omologati a 4 o più posti, e con 2 persone se omologati a 2 posti, condivisi (car sharing), per trasporti specifici e per uso speciale (così come definiti dall'articolo 54 del codice della strada); diesel euro 3 dotati di filtri antiparticolato al momento dell'immatricolazione del veicolo, dei quali risulti annotazione sulla carta di circolazione ovvero da apposita autocertificazione rilasciata dal concessionario che ha venduto il veicolo; diesel dalla cui carta di circolazione risultino dotati di sistema di riduzione della massa di particolato (FAP) con marchio di omologazione e inquadrabili ai fini dell'inquinamento da massa di particolato almeno euro 4, ai sensi dei DM n. 39/08 e n. 42/08 ed eventuali successive loro modifiche.

 

I provvedimenti non si applicano inoltre ai motocicli omologati Euro 2 e Euro 3, ai veicoli diesel di tipo M2, M3, N1, N2 o N3 omologati euro 3 ovvero che dalla carta di circolazione risultino dotati di sistema di riduzione della massa di particolato (FAP) con marchio di omologazione e inquadrabili, ai fini dell'inquinamento da massa di particolato, quali euro 3 o categoria superiore, ai sensi dei DM n. 39/08 e n. 42/08 ed eventuali successive loro modifiche.

 

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Le misure rientrano nel settimo Accordo per la qualità dell'aria, firmato tra Regione, Province e Comuni, appunto, con più di 50 mila abitanti. Tra le novità: 5 milioni di euro per finanziare, oltre alla conversione a metano delle auto più inquinanti, anche l'installazione di filtri antiparticolato nei veicoli a motore diesel. A regime inoltre la misura, prevista dal Piano energetico regionale, che introduce la certificazione energetica per gli edifici residenziali.  

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di paoletti
    paoletti

    invito la Regione Comuni a riflettere molto prima di prendere provvedimenti simili sopratutto facendo distinzioni tra euro 0,1,2,3,4- Il rischio è che salvo casi indispensabili, la gente è portata ad aspettare l'uscita delle auto euro 5 prima di cambiarla, peggiorando la già grave crisi dell'automobile

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