Smog, in regione situazione in lento miglioramento

Smog, in regione situazione in lento miglioramento

Smog, in regione situazione in lento miglioramento

Una situazione ambientale ancora lontana dal sicuro rispetto degli obiettivi posti dall'Unione europea, ma in continuo miglioramento rispetto ai dati dello scorso anno e nettamente migliore della condizione registrata in altre importanti realtà del bacino padano. Sono le risultanze emerse dall'incontro che si è svolto giovedì tra gli assessori della Regione Emilia-Romagna, provinciali e comunali all'Ambiente e alla Mobilità, per fare il punto sullo stato della qualità dell'aria in Emilia-Romagna

 

Una situazione in costante miglioramento dunque, seppure con un trend non ancora così rapido quanto sarebbe necessario. Questo - hanno riconosciuto gli assessori - è anche merito dell'Accordo che non si ferma alle misure di limitazione della circolazione in vigore già da novembre 2010, ma prevede anche provvedimenti di tipo strutturale (rinnovo del parco autobus e potenziamento del trasporto ferroviario, interventi sul territorio per migliorare l'intermodalità, aumentare le aree a traffico limitato, estendere i percorsi ciclopedonali, interventi di risparmio e di utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici pubblici, risparmio energetico nelle aree produttive ecologicamente attrezzate, interventi specifici nel settore agricoltura e nel  programma "Il sistema sanitario regionale per uno sviluppo sostenibile") tesi a incidere nel medio periodo.

 

"Tuttavia è del tutto evidente - ha dichiarato l'assessore regionale all'Ambiente, Sabrina Freda - che in assenza di misure a carattere nazionale lo sforzo messo in atto a livello regionale presenta delle limitazioni oggettive, Occorre che il Governo svolga il ruolo che gli spetta e predisponga   quel Piano nazionale per la qualità dell'aria che da troppo tempo manca in Italia e che l'Unione europea ha chiesto allo Stato italiano di predisporre proprio in relazione alla procedura di infrazione sulle pm10, procedura che è in corso e che rischia di costare al nostro Paese cifre altissime, che sarebbe meglio per tutti investire oggi in interventi di risanamento a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini".

 

La Regione Emilia-Romagna e gli Enti sottoscrittori si sono quindi impegnati sia ad approfondire e cercare ulteriori interventi nell'ambito delle politiche tese a ridurre le emissioni in tutti i settori che l'accordo ricomprende, sia a proseguire nel confronto con le altre regioni del bacino padano, per insistere nella riproposizione dell'approccio preventivo e porre con forza al Governo l'adozione del piano nazionale per la qualità dell'aria.

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