Smog, in Romagna primeggia Rimini: si spera nell'effetto neve

Smog, in Romagna primeggia Rimini: si spera nell'effetto neve

Smog, in Romagna primeggia Rimini: si spera nell'effetto neve

La legge stabilisce che non si può sforare per più di 35 volte in un anno il livello di soglia stabilito per le polvere sottili pm10 fissato in 50 microgrammi per metro cubo d'aria. Ma a partire dalla seconda decade di gennaio, complice l'alta pressione con scarsa ventilazione ed il ristagno dell'aria umida, tutte le città romagnole hanno registrato quotidianamente valori oltre il limite di legge: nella classifica delle città più inquinate primeggia Rimini con 17 sforamenti.

 

Segue Forlì con 16, Imola con 13, Faenza e Ravenna con 12 e Cesena con 10. La situazione si è andata deteriorando da martedì 12 gennaio. A Rimini il dato peggiore è quello registrato il 18 gennaio, con un picco di 94 microgrammi per metrocubo d'aria registrati dalla centralina Arpa di via Marecchia. Ma non è andata meglio il 23 ed il 25 gennaio dove nella stazione di via Abete i valori di pm10 sono stati di 80 microgrammi.

 

A Forlì il dato peggiore è quello registrato il 18 gennaio, con un picco di 96 microgrammi per metrocubo d'aria, seguito dai 90 del 13 gennaio e dagli 85 di lunedì. Negli ultimi cinque giorni, in particolare, il dato del PM10 si è tenuto sopra il livello di 70 microgrammi. A Faenza, tra i valori peggiori, spiccano gli 82 microgrammi registrati dalla stazione di viale Marconi lunedì. A Ravenna il livello d'inquinante più alto è stato misurato il 18 in via Rocca Brancaleone: 86 microgrammi per metro cubo.

 

Le abbondanti nevicate che si sono verificate abbondanti nella giornata di martedì potrebbero per lo meno avere l'effetto di bloccare il ciclo negativo del peggioramento della qualità dell'aria, abbattendo i livelli delle polveri sottili.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -