Socievole o lupo solitario, il 'segreto' è nel Dna

Socievole o lupo solitario, il 'segreto' è nel Dna

La capacità di socializzare dipende dal Dna. E' questo, in sostanza, l'esito di uno studio effettuato da una equipe di ricercatori dell'Università di Harvard, i cui risultati sono stati pubblicati dalla rivista specializzata Proceedings of the National Academy of Science, che si occupa prevalentemente di ricerca scientifica.

 

Insomma, c'è chi nasce introverso e amante della solitudine e chi, invece, non riesce proprio a divertirsi se non è in mezzo alla gente, magari insieme a un gruppo di amici anche solo davanti ad un bicchiere di birra. Ma questo è un 'comportamento' che, secondo i ricercatori, è quasi impossibile da modificare perché il tutto è riconducibile al patrimonio genetico.

 

La ricerca è stata effettuata su un campione di mille coppie di gemelli, sia eterozigoti che monozigoti, e i risultati sono stati abbastanza eloquenti: tra i soggetti analizzati è emerso che quelli che socializzavano più facilmente sono proprio quelli che condividono interamente il codice genetico.

 

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Ma dallo studio è emerso anche un altro risultato importante: se si è socievoli, vi è più possibilità che si instauri un rapporto di amicizia tra gli amici di uno stesso individuo: questo dipende, infatti, dalla sua inclinazione genetica a presentare gli amici tra loro.

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