Sofia Coppola, figlia d'arte con talento

Sofia Coppola, figlia d'arte con talento

SOFIA COPPOLA, FIGLIA D’ARTE CON TALENTO

di Alessandra Segreto

Che il mestiere scelto da Sofia Coppola sarebbe stato legato al mondo del cinema era facilmente prevedibile, grazie al cognome che porta e grazie al destino aveva già dato un segno il 12 maggio del 1971, facendola nascere mentre suo padre girava uno dei suoi capolavori, Il Padrino (1972), e rendendola attrice inconsapevole appena neonata.

Sul talento dell’ennesima figlia d’arte, che si cimenta nel mestiere del padre in pochi, invece avrebbero scommesso. Sofia Coppola ha smentito ogni luogo comune e scetticismo dando prova che a volte il talento non salta una generazione come molti degli altri caratteri genetici dominanti. Nel 2000, con l’adattamento cinematografico del romanzo di Jeffrey Eugenides, The Virgin Suicides, la regista dà prova di possedere, sebbene in maniera ancora acerba, la capacità di immortalare la realtà con un tocco personale, dando vita, attraverso le immagini, alla propria personale percezione del mondo.

Nel 2003 Sofia Coppola suggella la propria maturità artistica firmando Lost in Traslation, un’opera intensa e delicata su quanto dolore e solitudine provochi la mancanza di comunicazione, e quanta gioia invece si provi nel scoprirsi in contatto, in sintonia con qualcuno, magari un estraneo.

La solitudine e l’isolamento causati dall’incomprensione e dall’assenza di volontà da parte delle persone di superare le prime barriere tra sé e gli altri sono in qualche modo il fulcro anche dell’ultima attesissima fatica della regista, dallo scorso week-end in tutte le sale italiane. Infatti Marie-Antoinette descrive la vita della regina francese, di origini austriache, vista non dagli occhi degli storici, ma da quelli della stessa protagonista, una ragazzina fragile e inconsapevole, che si ritrova travolta in un mondo che non le appartiene, ma che è costretta ad accettare. La sua reazione, allora, di creare una dimensione parallela in cui può liberarsi della rigida etichetta di corte e vivere l’adolescenza che il destino di futura regina di Francia le ha negato, diventa una scelta perfettamente logica e comprensibile.

Sofia Coppola, ancora una volta, sceglie di indagare al di là delle prime fuorvianti apparenze.



FILMOGRAFIA

Marie-Antoinette (regista, sceneggiatore) Sofia Coppola 2005

Lost in translation - L'amore tradotto (regista, sceneggiatore) Sofia Coppola 2003

Il giardino delle vergini suicide (regista, sceneggiatore) Sofia Coppola 2000

Lick the Star (sceneggiatore, regista) Sofia Coppola 1998

Il padrino - Parte III (attore) Francis Ford Coppola 1990

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Rusty il selvaggio (attore) Francis Ford Coppola 1983


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