SOGLIANO - Comuni 'ricicloni', i Verdi attaccano la gestione dei rifiuti

SOGLIANO - Comuni 'ricicloni', i Verdi attaccano la gestione dei rifiuti

BOLOGNA - Secondo la capogruppo dei Verdi della Regione Emilia-Romagna Daniela Guerra la lista diffusa da Legambiente, dei 32 Comuni della nostra regione che ottengono i minori risultati nella raccolta differenziata fornisce spunto ad alcune considerazioni.


“Anche se in numeri assoluti non sono i piccoli Comuni a fare le grandi quantità (da questo punto di vista ritengo più preoccupante che nella fascia di livello medio-basso di raccolta si collochino le grandi città della nostra regione) è semplicemente emblematico che nella lista dei Comuni che hanno i livelli più bassi di raccolta differenziata compaia Sogliano al Rubicone, dove funziona una discarica che accoglie rifiuti da fuori regione e secondo un recente accordo anche da San Marino”.


“Come ho scritto nei giorni scorsi in una lettera aperta al Presidente della Regione Vasco Errani, l’eccessiva presenza di impianti di smaltimento sul nostro territorio regionale, siano essi inceneritori o discariche, non è certo un incentivo a differenziare i rifiuti”.


Nell’ultimo report di Arpa sui rifiuti appare evidente che gli impianti di smaltimento, inceneritori e discariche, di fatto configurano lo smaltimento come l’attività di gran lunga prevalente. Infatti, attualmente gli impianti in funzione smaltiscono il 65% (il 28,2 % all’incenerimento e il 37,8 % in discarica) dei rifiuti prodotti. Guardando le future autorizzazioni l’incenerimento passerà al 44,5 % dei rifiuti urbani prodotti nella nostra regione. La Germania, in cui dal 2005 vige il divieto di gettare i rifiuti in modo indifferenziato, ma che tutti ci portano ad esempio come Paese in cui l’incenerimento non è un tabù, invia all’incenerimento soltanto il 34,2% dei rifiuti, la produzione dei quali non registra più un trend di crescita.


“In più di una occasione – dice Guerra - abbiamo letto e ascoltato le dichiarazioni del sindaco di Sogliano che vantava i grandi benefici derivati dalla presenza della discarica sul territorio comunale. Benefici economici per le casse comunali, ma che evidentemente, come ci dicono i dati sulla raccolta differenziata, non sono stati tradotti in politiche lungimiranti di riduzione e di recupero dei rifiuti”.


“Una regione che dispone attualmente di 28 discariche, 8 inceneritori per RSU, quasi tutti recentemente potenziati o in corso di potenziamento, un inceneritore per rifiuti ospedalieri e 5 di rifiuti speciali anche pericolosi, non può oggi proporre di costruire inceneritori e di ampliare all’infinito le discariche. Consegnarsi completamente allo smaltimento significa rendere inefficace l’attività di raccolta differenziata per il recupero e rimandare all’infinito una risoluzione definitiva del problema”.


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