Sogliano, ferro vecchio e scarti di falegnameria protagonisti a "Mongarte"

Sogliano, ferro vecchio e scarti di falegnameria protagonisti a "Mongarte"

Un originale progetto espositivo nato per educare alla riscoperta e alla rivalorizzazione del materiale di scarto - di tutto ciò che generalmente è considerato "trash", povero, frammentario, "superato" - che, decontestualizzato e plasmato dalle mani abili di un artista, viene nobilitato per rinascere a nuova vita sotto forma di opera d'arte.

 

Tutto questo è MONGARTE® - Racconti plurimi del Riciclaggio, la rassegna dedicata all'arte del riciclo allestita a Sogliano al Rubicone (Fc) fino all'8 dicembre 2009.

 

Nell'ambito del progetto, domenica 25 ottobre alle 16.00 al Teatro Elisabetta Turroni di Sogliano al Rubicone si terrà la presentazione del catalogo che documenta la quarta edizione della rassegna, curata da Marisa Zattini con l'organizzazione de Il Vicolo - Sezione Arte di Cesena e promossa dalla Sogliano Ambiente (importante Società di Servizi specializzata in gestione dei rifiuti e cogenerazione, fondata nel 1996), in sinergia con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Sogliano.

 

In questa stessa occasione sarà proiettato il video "Imparmanenze" Nero - Jagulli - Vernocchi realizzato in occasione di MongArte® Racconti Plurimi del Riciclaggio IV edizione 2009, nell'ambito de Il Vicolo - Progetti Multimediali© per la regia di Marisa Zattini.

 

Ferro e fuoco, frammenti di specchi e pezzi di legno provenienti da scarti di falegnamerie e ditte di trasporto, oggetti di uso quotidiano recuperati dalle discariche, pezzi di ceramica, grafite e altri materiali di recupero tipici del territorio sono i material con cui si sono confrontati i tre giovani artisti romagnoli protagonisti quest'anno di MONGARTE®: NERO (Faenza, 1980), MICAELA JAGULLI (Cesena, 1971) e MATTIA VERNOCCHI (Gambettola, 1980), che hanno realizzato opere site specific studiate appositamente per i luoghi di Sogliano al Rubicone.

 

Così Nero ha allestito a Palazzo Nardini una sorta di ‘natural disco', dove una sfera piena di frammenti di specchi crea suggestivi effetti luminosi. Lo spazio è giocato sul numero tre: tre sagome di alberi stilizzati fatti con pezzi di legno recuperati da scarti di falegnameria sono contrapposti ad una scritta dai caratteri elementari, dove le tre lettere che compongono la parola ‘God', ‘Dio', indicano verso il buio di una grotta. Un'opera fortemente concettuale, che rimanda all'idea cristiana nel concetto di una vita che va percorsa non su ‘strade lastricate d'oro', ma per le vie più difficili, che è anche un invito a trovare il proprio percorso attraverso l'oscurità.

 

Nella Cappella Paolotti, Micaela Jagulli ha invece creato una fonte battesimale che nella forma ‘a mandorla' riprende la planimetria di Sogliano al Rubicone e che rimanda al concetto di rinascita del materiale. Sull'altare una serie di simboli postmoderni della Passione di Cristo (siringhe, bancomat tagliati, schede del gratta e vinci...) inducono a riflettere sul tema del ‘rinnegare' e ‘ri-fiutare'. E poi ci sono i ‘segni' collocati lungo le vie del borgo a ricordare la ‘Strage degli Innocenti'; una serie di ‘scatole' che contengono ognuna una propria storia incisa a laser su pelle di cavallino.

 

Infine, Mattia Vernocchi ha realizzato all'interno di Palazzo Marcosanti-Ripa una installazione suggestiva che dialoga con il paesaggio frontale. Sette gabbiette di diverso formato realizzate con materiali ceramici e ferro, deformati dell'elemento ‘fuoco', capace di sconvolgere e metamorfizzare il contenuto, mentre all'esterno, nel borgo di Sogliano, altre tre gabbie sincretiche - bruciate all'esterno nel suo studio e documentate nel catalogo della mostra - sono allineate su di uno stilizzato tavolo ferroso, offrendo allo sguardo oggetti di uso quotidiano (piatti, stoviglie, ecc.): residui, forse, degli sprechi del nostro esistere.

 

Il catalogo, edito per i tipi de IL VICOLO Editore, contiene alcuni testi istituzionali firmati dal sindaco e l'assessore alla Cultura del Comune di Sogliano al Rubicone e dal presidente e vicepresidente della Sogliano Ambiente, oltre ai testi critici della curatrice della mostra, Marisa Zattini, che riflette sul valore del materiale di recupero - di quei materiali poveri recuperati nelle discariche, "rifiuti" e scarti della società consumistica - da cui possono nascere queste ‘impermanenze' dell'arte.

Contiene inoltre un contributo di Andrea Pompili, di Filippo Moretti, oltre alla riproduzione di tutte le opere oggetto dell'esposizione.

 

Con questa nuova edizione di MONGARTE® il borgo suggestivo di Sogliano al Rubicone diventa teatro, museo a cielo aperto, grazie alle ideazioni, alle performance e ai progetti che rivitalizzano gli ambienti destinati ai tre artisti, in un work in progress altamente emotivo che fa del materiale di scarto un'eccellenza per l'arte.

 

 

Info MONGARTE®

Luogo: Sogliano al Rubicone (FC). Palazzo Nardini, Cappella Paolotti, Palazzo Marcosanti-Ripa, Centro Storico

Durata: fin all'8 dicembre 2009

Orario: 9.30 - 12.30 / 16.00 - 19.30 dal martedì alla domenica (lunedì chiuso)

Ingresso: gratuito

Curatore e testo critico: Marisa Zattini

Catalogo: IL VICOLO Editore

Allestimento: Augusto Pompili

Organizzazione: IL VICOLO - Sezione Arte- Via Carbonari, 16 - 47521 Cesena

Tel. 0547 21386 - Fax 0547 27479 - arte@ilvicolo.com - www.ilvicolo.com

Promozione: Società "Sogliano Ambiente" - Comune di Sogliano - Assessorato alla Cultura

Con il contributo di: Banca di Cesena

Per informazioni: Assessorato alla Cultura Comune di Sogliano al Rubicone

Tel. 0541 817339 - Fax 0541 948866 - cultura@comune.sogliano.fc.it - www.comune.sogliano.fc.it. - IAT - Isabella Pacini 335 609731

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