Solarolo rende onore a due concittadini deportati

Solarolo rende onore a due concittadini deportati

SOLAROLO - Domenica 31 gennaio, nella sala del consiglio comunale di Solarolo, alle 10 si terrà una cerimonia per onorare due solarolesi deportati durante la Seconda Guerra Mondiale: Angelo Mingozzi e Sante Casadio. Angelo Mingozzi è nato a Solarolo l'1 marzo 1922. Partito nel 1942 come soldato, fu inviato in Jugoslavia nei pressi di Ogulin. Dopo l'8 settembre 1943 venne trasferito a Fiume e deportato  dai tedeschi in treno in Polonia, a Prosken, in un campo di concentramento dove gli uomini erano ammassati nelle baracche, dormivano per terra, erano malnutriti e costretti ai lavori forzati. In seguito, per motivi di salute fu trasferito a Varsavia, dove le sue condizioni migliorarono.

 

Nel 1944 gli fu assegnato lo status di internato civile e trasferito a Sagan, sul confine tra Polonia e Germania, dove lavorò in varie fabbriche locali. Poi nel 1945, con la fine della guerra, si portò in Germania ed a piedi arrivò a casa a Solarolo il 27 giugno 1945. Santa Casadio è nato a Castelbolognese il 13 novembre 1924. Partito soldato per Pola, allora italiana, dopo l'Armistizio fu fatto prigioniero dai tedeschi e deportato in treno in Germania in un lager. Lì fece parte delle squadre dei manovali che tutti i giorni, dalle 5 alle 22, venivano portati a Dortmund, che era stata bombardata, per ripulire la città dalle macerie e ricostruire strade, case e la stazione. Nonostante dovessero lavorare duramente, erano scarsamente nutriti. Nel marzo del 1945 fu liberato dagli inglesi e portato ai confini con la Francia. In seguito fu mandato a Como, dove venne preso in carico dai partigiani per essere inviato ad un ospedale di Milano. Qualche giorno dopo partì in treno per Castel Bolognese, giungendo a Solarolo il 14 agosto 1945.

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