"Soldi per sostenere l'agricoltura": trattori in piazza a Forlì, Faenza e Ravenna

"Soldi per sostenere l'agricoltura": trattori in piazza a Forlì, Faenza e Ravenna

"Soldi per sostenere l'agricoltura": trattori in piazza a Forlì, Faenza e Ravenna

Una manifestazione promossa da CIA, Confagricoltura, COPAGRI, AGCI, Confcooperative e Legacoop per ribadire la necessità di rifinanziare il Fondo nazionale di solidarietà. Si svolgerà mercoledì 18 marzo a Forlì, Faenza e Ravenna, città in cui alcuni cortei formati da trattori agricoli si dirigeranno verso Prefettura e Provincia, dove alcune delegazioni consegneranno a Presidente di Provincia e Prefetto sia di Ravenna che di Forlì-Cesena un dossier sulla problematica.

 

Il corteo - composto da una quarantina di trattori e mezzi agricoli - partirà alle ore 10,30 dal Ronco e arriverà in piazza della Prefettura alle ore 11 dopo avere attraversato la via Emilia, corso della Repubblica, piazza Saffi e via delle Torri.

 

«La vicenda della copertura del Fondo di solidarietà nazionale per le assicurazioni agevolate contro calamità naturali e avversità atmosferiche risulta essere ancora lontana dall'essere risolta - dichiara Maurizio Solfrini, presidente di CIA Forlì-Cesena - dopo la bocciatura di tutti gli emendamenti da parte della Commissione bilancio ci troviamo solo con tante parole spese ma nessun fatto concreto.

 

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Senza le garanzie sul Fondo di solidarietà - continua Solfrini - non è possibile far partire le polizze assicurative, e senza le polizze l'agricoltura corre seriamente il rischio di trovarsi in ginocchio, con tanti problemi non solo per i coltivatori, ma anche per tutto il circuito dell'indotto»

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    l'autarchia non risolve il problema. se i paesi dove esportiamo chiudessero anch'essi l'import dall'italia quanti pastifici, cantine, frantoi, industrie casearie chiuderebbero? quanti contadini andrebbero in rovina?? si dovrebbe tutelare di più il rapporto tra produzione (contadini) e consumatori (cittadini) puntando sul km zero, sui farmer market e sugli incentivi al biologico... estromettendo così molti parassiti che da quando è arrivato l'euro hanno triplicati i guadagni... per fare ciò ovviamente si farebbe un "dispetto" a caste potentissime come negozianti, piccola, grande e media distribuzione, autotrasporti... e si sa in italia le caste fanno il bello e il cattivo tempo... per cui, meglio mangiare prodotti stranieri spendendo meno, per il momento!!!

  • Avatar anonimo di vac
    vac

    Non soldi ma un po' di protezionismo! Siamo invasi da prodotti esteri (spesso poco sani) realizzati con sfruttamento di operai sottopagati! Uno stop ai prodotti extraeuropei risolverebbe la crisi (anche negli altri settori)

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