Solidarietà: Pd chiede "risposte adeguate" contro tagli alla cooperazione internazionale

Solidarietà: Pd chiede "risposte adeguate" contro tagli alla cooperazione internazionale

BOLOGNA - I consiglieri regionali del gruppo assembleare del pd, primo firmatario Gian Carlo Muzzarelli, hanno presentato una risoluzione per chiedere alla Giunta regionale di  sollecitare il Governo, in sede di conferenza Stato-Regioni ed in ogni altra sede istituzionale opportuna, "a rispettare gli impegni e ad assicurare nella prossima finanziaria risorse adeguate alla cooperazione internazionale". Evitando  - si legge ancora nel testo - "quel disimpegno verso i Paesi più poveri e bisognosi nel mondo che rappresenterebbe per l'Italia il peggior biglietto da visita ed assicurando, all'opposto, un protagonismo italiano nell'aiuto ai Paesi mesi ricchi nella lotta alla povertà e nella ricerca della pace e della sicurezza internazionale". La risoluzione chiede poi all'esecutivo di viale Aldo Moro "di proseguire l'impegno dell'Emilia-Romagna (secondo quanto previsto dalla L.r. 12 del 2002) anche con una conferenza regionale sulla cooperazione internazionale." In proposito i consiglieri ricordano che la Regione è impegnata da tempo nell'opera di sostegno a progetti di cooperazione internazionale assicurando, tra l'altro, interventi in Chiapas, Colombia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Bielorussia, Eritrea, Mozambico, Brasile, Kosovo, Romania, Serbia, regione del Saharawi, Palestina. 

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"I tagli che il Governo sta prevedendo per il settore - si rileva nel documento - pregiudicherebbero le attività avviate e andrebbero in controtendenza con quanto chiesto dalla comunità internazionale, con un calo dei fondi dai 1330 milioni di euro della finanziaria 2007 a soli 500 milioni, secondo le stime delle Ong italiane". Se una simile riduzione venisse confermata -sottolineano i consiglieri - "la percentuale del Pil riservata alla cooperazione internazionale si abbasserebbe allo 0,1%, molto lontana da quanto prevedono gli impegni internazionali ( (0,51% entro il 2010 e 0,7% entro il 2015), irrisoria e insufficiente per far fronte agli obblighi di sussidiarietà ed assistenza verso i Paesi meno ricchi".

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