Sospette assunzioni di parenti, bufera sull'Anci regionale

Sospette assunzioni di parenti, bufera sull'Anci regionale

Sospette assunzioni di parenti, bufera sull'Anci regionale

BOLOGNA - E' bufera sul caso di Antonio Gioiellieri, il direttore dell'Anci regionale, l'associazione dei comuni emiliano-romagnoli, che avrebbe assunto la moglie e la zia all'associazione dei comuni che dirige da molti anni. Sul caso è scoppiato il caso politico, con Daniele Manca, sindaco di Imola e presidente dell'Anci regionale tenta di metterci un freno: "Decidere spetta ai Sindaci della regione e non ai partiti (l'Idv ha gia' chiesto le dimissioni, ndr)".

 

Questo perché "l'Anci e' un'associazione di Comuni. L'Ufficio di Presidenza e' dunque l'organo idoneo ad esprimere le valutazioni del caso ed assumere i relativi provvedimenti". Manca, insediatosi a giugno, ha convocato per mercoledi' 6 ottobre, alle 15.30, l'Ufficio di Presidenza di Anci Emilia-Romagna, che procedera' a una verifica amministrativa interna. "Io sono stato eletto a giugno e l'Ufficio di Presidenza si e' insediato subito prima delle ferie estive, dunque si e' ritenuto opportuno un incontro per chiarire la situazione interna all'associazione".

 

La verifica dovrebbe iniziare da una ricognizione di tutti i contratti di lavoro e di collaborazione in essere alla struttura regionale dell'Anci. In caso di rapporti di parentela accertati, i contratti a tempo determinato non verranno rinnovati. Le collaborazioni e le consulenze a partita Iva verranno interrotte immediatamente qualora i contratti lo consentano.

 

Da parte sua replica il diretto interessato: "Sono sereno, aspetto la riunione del 6, spieghero' tutto nel dettaglio. Ora sto continuando a lavorare". Ma non vuole dire di piu', Antonio Gioiellieri, direttore dell'Anci regionale. "Il presidente ha fatto la sua comunicazione correttamente", dice ancora Gioiellieri. Ma di fronte alla domanda sulle sue possibili dimissioni immediate ribadisce: "So solo che qui si continua a parlare di una zia che non ho". In particolare la zia in questione, infatti, sarebbe quella di sua moglie, non la sua.

 

Sulla vicenda ci sono vari commenti. Sentiti dall'agenzia Dire, parlando diversi amministratori romagnoli. Così Paolo Lucchi, sindaco di Cesena : "Il presidente di Anci Emilia Romagna Daniele Manca ha fatto bene a convocare l'Ufficio di presidenza, e' una scelta che condivido. Se fosse confermato quanto uscito dalle cronache giornalistiche, sarebbe opportuno verificare fino in fondo ed assumere i provvedimenti conseguenti". "Prima verifichiamo e capiamo di cosa si tratta. Certo, se fosse tutto vero- osserva Lucchi- ci troveremmo di fronte a comportamenti distanti anni luce dall'etica che ogni buon amministratore dovrebbe fare propria".

 

"Non mi voglio esprimere su questioni che conosco poco, in Italia del resto si ragiona troppo sul detto e ridetto. Ma una cosa la dico: Anci e' un organismo che rappresenta poco i Comuni, che dunque non tutela come dovrebbe. Anci e' sempre meno credibile, ormai". Cosi' il sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, si esprime sul tema. E infine Giancarlo Biserna, vicesindaco di Forlì dell'Italia dei Valori: "Premetto che non ho nessun elemento su questa vicenda. Certo, se quanto uscito venisse confermato ci ritroveremmo di fronte ad una situazione insostenibile. Se fosse vero, sarebbe gravissimo". Il presidente di Anci Emilia Romagna, il sindaco di Imola Daniele Manca, ha gia' visto nell'Ufficio di presidenza dell'associazione l'organo giusto per fare chiarezza: "Chiarezza mi sembra l'espressione piu' appropriata", osserva Biserna. Il quale su Anci in generale dice: "L'ente ha perso un po' di smalto, mi pare evidente, pur nel tentativo di rispondere alle istanze delle amministrazioni". (Da Dire)

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di re nudo
    re nudo

    E bravo il Passatore... allora viva il figlio bi Bossi asino all'ennesima potenza, ripetutamente bocciato a scuola, chiamato "trota" per il suo acume intellettivo... e sistemato come consigliere regionale. Meritocrazia e professionalita in salsa leghista. VERGOGNA !!!!

  • Avatar anonimo di passatore
    passatore

    Siete patetici nei commenti... sono più di 15 / 20 anni che abbiamo, un Errani presidente di regione, un Errani presidente di Coop, un'Errani Sindaco... un Prodi presidente del consiglio...un Prodi presidente di prov. BO, la moglie di Prodi presidente di Nomisma... eccetera... eccetera ...eccetera...e voi continuate a votarli in massa.. FORZA LEGA....viva la secessione!

  • Avatar anonimo di miky
    miky

    P.S. L'ANCI regionale ? Ma gli ENTI INUTILI non dovevano essere soppressi ? Ecco un altro carrozzone inutile che ci ostiniamo a mantenere nonostante la crisi !!!!!

  • Avatar anonimo di miky
    miky

    Cara signora Zaccheroni, se ci fosse la norma che lei auspica, questi non farebbero altro che fare assumere i loro parenti da un altro Ente, scambiandosi il favore fra di loro. In Italia ci sono famiglie con un DNA particolare per quanto concerne il lavoro: In alcune famiglie tutti lavorano alla Posta, in altre son tutti all'INPS, in altre tutti negli Enti locali o nella Provincia, altri ancora tutti in banca. Solo delle facce toste come i politici italiani possono fare finta di manifestare stupore di fronte ad un fenomeno così curioso da meritare uno studio antropologico, visto che uno studio da parte della magistratura è utopistico pensarlo. Io però dico che, vista la situazione attuale del mondo del lavoro, considerato che il posto sicuro rappresenta un valido sostegno alla famiglia, si dovrebbe fare una norma che vieti le assunzioni nel pubblico impiego per gli apparteneti ad una famiglia in cui sia presente un componente che usufruisce già di questo privilegio. E si tratterebbe di "GIUSTIZIA SOCIALE". Così il DNA giusto ci viene un pò a tutti.

  • Avatar anonimo di jeeg
    jeeg

    Sono d'accordo che ci debba essere una legge, ma come solito in italia, fatta la legge trovato l'inganno, tanto non c'è mai nessuno che viene a controllare! E' quasi un peccato, in questa vita, avere una morale forte, sarebbe bello avere il coraggio di comportarsi come tutti, non pagare le tasse, rubare soldi pubblici, approffittarsene il piu' possibile, fino a spremere il sociale al max, come molti cittadini fanno....ma"purtroppo" ho avuto una diversa educazione, la mia liberta'arriva fino a non ledere quella degli altri!!!! Ma che onestà ed onestà, vogliamo cacciare gli immigrati, poi se guardi un po' le aziende del posto ne hanno almeno alcuni in nero, di badanti in nero sappiamo tutti quante ce ne sono; e la Lega è la prima a predica quello che vuole(per fortuna tutto quello che ha fatto dal 94 è rimasto solo nelle parole)ma razzola come gli altri....tutti nello stesso calderone!!!!!! Cacciamoli, riprendiamoci i nostri posti in politica.....io questi non li voglio!!!!!!!!!!!!

  • Avatar anonimo di Elena Zaccheroni
    Elena Zaccheroni

    Dato il fenomeno "parentopoli" dilagante in ogni settore del pubblico impiego, credo che si potrebbe tentare di arginarlo solo legiferando. Se esistesse un provvedimento, una norma o una legge che impedisse a qualsivoglia dirigente, direttore, responsabile di una struttura di assumere nel suo stesso ente, o istituto, o facoltà universitaria figli, coniuge, nipoti e parenti vari, perlomeno non ci si troverebbe di fronte a casi eclatanti come questo dell'ANCI, che è solo l'ultimo di una lunghissima serie. Se contiamo solo sull'onestà e il buon senso delle persone...stiamo freschi!

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