Spacciano 'protetti' dalla telecamera: ma la tecnologia non evita le manette

Spacciano 'protetti' dalla telecamera: ma la tecnologia non evita le manette

Spacciano 'protetti' dalla telecamera: ma la tecnologia non evita le manette

IMOLA - I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Imola hanno arrestato nella serata di martedì 22 febbraio due pregiudicati italiani che avevano organizzato un centro di spaccio e di consumo di stupefacenti all'interno di uno stabile isolato della periferia di Imola. Si tratta di C.T., 20enne napoletano, e I.I., 37enne faentino, quest'ultimo con precedenti specifici, i quali sono stati colti sul fatto dai Carabinieri mentre spacciavano droga all'interno di una casa di via Zolino in uso al napoletano.

 

Con loro c'erano anche due cittadini marocchini F.A, 21enne, e F.Z., 24enne, che sono stati trovati a fumare dell'hashish.

 

Nell'abitazione di C.T. sono stati rinvenuti 705 gr. di hashish (confezionati in 8 panetti occultati in vari luoghi dell'abitazione e nel garage), 12 gr. di cocaina (confezionati in 13 dosi celate in una lattina con doppio fondo), 2 gr. di marijuana, 2 bilancini di precisione, 75 bustine di cellophane ed euro 270,00 (ritenuti provento dell'attività di spaccio).

 

Nel corso della perquisizione addosso al 37enne faentino sono stati trovati ulteriori 4 gr. di cocaina, confezionata in 4 dosi, pronte allo smercio.

 

Il napoletano, al fine di eludere eventuali controlli delle Forze di Polizia, aveva installato all'esterno dell'abitazione una telecamera (occultata all'interno di una cassa acustica poggiata su di un davanzale) con la quale poteva tenere sotto controllo l'accesso all'abitazione.

 

I militari, a seguito di una scrupolosa attività investigativa preliminare (indispensabile alla pianificazione di un intervento all'interno di un'abitazione occupata da soggetti pregiudicati), hanno accertato la presenza di tale dispositivo e lo hanno quindi aggirato, evitando il campo di ripresa video e raggiungendo il retro dell'abitazione attraverso i campi.

 

Al momento dell'irruzione i Carabinieri si sono trovati di fronte anche un pitbull di grossa taglia che lo spacciatore teneva in casa. L'animale non ha comunque avuto atteggiamenti aggressivi nei confronti degli operanti ed è stato affidato in custodia ad un congiunto dello spacciatore.

 

I Carabinieri, dopo aver sequestrato lo stupefacente, hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i due italiani. I due clienti marocchini sono stati invece segnalati amministrativamente quali assuntori di stupefacenti.

 

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Nella giornata odierna, i due arrestati sono stati condotti presso il Tribunale di Bologna per la "direttissima" e, dopo la convalida degli arresti, in attesa di giudizio per il quale le parti hanno richiesto il c.d. termine a difesa, il Giudice ha disposto la misura degli arresti domiciliari a carico del napoletano e la liberazione del romagnolo.

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