Spaccio di droga e sequestro: due in manette, sigilli ad un bar

Spaccio di droga e sequestro: due in manette, sigilli ad un bar

Acquistava a credito del  "fumo" per sé e per i suoi amici da una spacciatrice di 31 anni, fino ad accumulare un debito superiore ai 1000 euro. Una situazione che aveva mandato su tutte le furie sia la donna che il suo compagno, un 24enne, che sono persino arrivati a sequestrare il cliente, ponendogli un ultimatum con una buona dose di ceffoni. Il giovane acquirente ha così deciso di confessare il tutto ai Carabinieri che sabato scorso hanno messo fine all'incubo.

Con l'accusa di estorsione aggravata e continuata e sequestro di persona in concorso gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì, sotto la guida del tenente Cristiano Marella, hanno arrestato un 24enne e la fidanzata 31 anni. Per quest'ultima anche l'accusa di detenzione illegale ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

LA VICENDA - Per rendere ancor più allegre le serate con gli amici, un giovane studente di 17 anni, di buona famiglia, si procurava dell'hashish per sé ed i propri compagni da una giovane spacciatrice, pagando le dosi (che variavano dai 50 fino ad un massimo di 100 grammi) all'istante oppure a credito. Così facendo ha accumulato tra aprile ad agosto un debito che ha superato i 1000 euro.

IL SEQUESTRO - La 31enne ha così deciso di passare ai fatti. Una mattinata di agosto si è presentata, accompagnata dal compagno, sotto l'abitazione dell'acquirente, invitandolo a salire nella loro auto. Il giovane è stato portato in aperta campagna a Barisano, dove sia la donna che il suo fidanzato hanno rivendicato al ‘cliente' la somma di denaro. Durante il tragitto la 31enne ha più volte schiaffeggiato il ragazzo, rompendogli anche un paio di occhiali. L'incubo del sequestro è durato circa 30 minuti. Per tranquillizzare i due il giovane li ha assicurati che in serata avrebbero avuto la somma che gli spettava. Quella sera, tuttavia, lo studente non si è presentato all'appuntamento. Pensando di farla franca aveva preferito trascorrere la serata al ‘Buscherini' insieme agli amici. Qui però l'ha raggiunto con il nervosismo alle stelle la spacciatrice, creando il parapiglia all'interno della pizzeria del circolo. 


L'EPILOGO - Lo studente ha così riferito della questione ai genitori con i quali si è presentato presso la caserma dei Carabinieri. Il tenente Cristiano Marella ha così informato il pm di turno, Fabio Di Vizio, che ha dato il via alle indagini. Come prima misura i militari hanno dato protezione al minorenne. Sabato l'epilogo. Il 17enne, volendo mettere la parola fine alla travagliata vicenda, si è presentato per un incontro risolutivo. Quando ha consegnato alla donna la somma di 300 euro in pezzi da 50 è scattato il blitz dei Carabinieri che hanno arrestato i due. Grazie alla collaborazione della donna, i militari hanno rinvenuto e sequestrato in un casolare in ristrutturazione nella periferia di Forlì 400 grammi di hashish, un bilancino di precisione e l'occorrente per tagliare la sostanza.

SIGILLI AL BAR - Un ulteriore perquisizione presso il bar di uno dei due ha consentito ai Carabinieri di trovare in un armadietto metallico un piattino e diversi coltelli con tracce di stupefacenti, una scheda telefonica ed una pipetta. Questo lascia supporre che all'interno del locale si consumavano stupefacenti. I Carabinieri hanno così deciso di mettere i sigilli e sequestrare il locale in attesa di un'ulteriore perquisizione.

Giovanni Petrillo

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di renzo397
    renzo397

    hai ragione Matteo,trattasi evidentemente di buona famiglia.Consideriamo però, la giovane età del consumatore,appena 17 anni.Se li mettiamo tutti in galera hai voglia di carceri al collasso.Direi che tutta la storia è farsesca.La stupidità degli spacciatori che la danno a credito come se uno facesse la spesa sotto casa.Il presunto sequestro,le botte,stiamo parlando di gestori di un bar,non della criminalità organizzata.

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Io mi chiedo come si possa definire "buona famiglia" quella di un 17enne che non solo fa uso di droga ma la fornisce anche ai suoi amici (non e' forse *spaccio*, questo?), sicuramente senza che i suoi genitori se ne siano mai accorti. Non so, forse la qualifica di "buona famiglia" e' relativa al reddito della stessa? Da quanto vedo negli ultimi anni se un poveraccio fa uso di droga e' un delinquente e va condannato, se invece appartiene ad una famiglia ricca e' un ragazzo che ha sbagliato e va aiutato, non certo messo in galera (vedi Lapo Elkann).

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