Spariti gli organi di un bimbo di tre anni: gip valuta perizia difesa

Spariti gli organi di un bimbo di tre anni: gip valuta perizia difesa

CESENA – Molto probabilmente i medici indagati nel caso della sparizione degli organi all'ospedale Bufalini di Cesena del piccolo Younis di 3 anni, deceduto il 20 maggio 2006 dopo la visita da parte del pediatra indagato, conosceranno la decisione del gip Giovanni Trerè non prima dell'inizio di luglio. Il gip dovrà studiare il materiale presentato dalla difesa, avvocati Piero Monteleone e Marco Martines, che pone seri dubbi sulla sparizione degli organi stessi.

Il bimbo, figlio di una coppia di origini magrebine, soffriva di gravi problemi di salute sin dalla nascita: 26 accessi al pronto soccorso, 14 ricoveri, prima di quel tragico 20 maggio. Il pediatra del pronto soccorso lo aveva dimesso, non riscontrando nei dolori addominali che il piccolo presentava, cause preoccupanti. La notte del decesso, i paramedici del 118 al loro arrivo non hanno potuto fare più niente.

Dopo l'esito dell'autopsia, svolta da due anatomo-patologi dell'ospedale, alla presenza del pediatra, i genitori, assistiti dall'avvocato Francesca Docci, non erano convinti. Si sono così rivolti, con un esposto datato 3 giugno 2006, alla Procura della Repubblica, che ha incaricato la propria consulente, il patologo Elke Otto, di svolgere un nuovo esame, dopo la riesumazione del cadavere. E qui arriva la terribile e inquietante notizia: dal corpicino mancano esofago, pancreas, parti dello stomaco, trachea, laringe, faringe e buona parte dell'intestino.

Parte così l'inchiesta, svolta dal pm Fabio Di Vizio: le accuse per i tre medici sarebbero di omissione di referto, frode processuale, falso, sottrazione e distruzione di organi e, solo per il pediatra, di omicidio colposo. Gli avvocati difensori sono Marco Martines e Piero Monteleone. Da un anno vanno avanti le indagini, tutti i soggetti coinvolti sono stati ascoltati più volte dalla magistratura.

Martedì, davanti al giudice Giovanni Trerè, gli imputanti sono stati nuovamente interrogati per circa 7 ore. Il pm Di Vizio, avendo rivelato incongruenze nelle dichiarazioni, ha richiesto la sospensione dalla professione. Gli avvocati difensori hanno sostenuto la correttezza nelle modalità di esecuzione della prima autopsia e l'impossibilità del coinvolgimento del pediatra nella morte del piccolo Younis.

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Secondo gli esiti autoptici la causa della morte è da attribuire ad un infarto gastroenterico che il pediatra non poteva prevedere. Al termine dell'esame gli organi sarebbero stati rimessi all'interno del corpo fatta eccezioni per i frammenti usati per le analisi microscopiche. Secondo le perizie presentate dalla difesa dei medici indagati non vi mancherebbe alcun organo interno. A questo punto il gip si è riservato un certo periodo di tempo per valutare la sospensione cautelativa dei tre medici imputati.

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