Spiagge, la Regione estende le concessioni ma aumenta i canoni

Spiagge, la Regione estende le concessioni ma aumenta i canoni

Spiagge, la Regione estende le concessioni ma aumenta i canoni

Una nuova classificazione delle aree del demanio marittimo, l'aumento dell'imposta sul canone regionale e la possibilita' di prolungare le concessioni fino a 20 anni. Sono i tre temi principali della nuova legge che l'Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza (25 voti favorevoli, undici astenuti, tutti dai banchi dell'opposizione, e il solo voto contrario di Stefano Casadei dello Sdi). Il testo giunto in aula e' stato modificato solo nell'ultima parte: l'assemblea ha cassato ogni riferimento territoriale delle aree ad alta valenza turistica.

 

L'indicazione di queste zone, infatti, come spiega l'assessore al Turismo, Guido Pasi "sara' oggetto di un atto successivo". Il provvedimento, spiega il relatore Roberto Piva, nasce in un "quadro controverso e di difficile soluzione, con contrasti interpretativi, che partono con la Finanziaria 2007". La norma della Regione interviene dunque sulla classificazione delle aree, sui canoni annui per le concessioni e sulla loro durata: ora si puo' chiedere di allungarli fino a 20 anni, ma solo se si provvede a riqualificare i servizi offerti sui territori demaniali. La legge adegua anche l'imposta regionale riscossa dai Comuni: sul totale del 35%, il 30% andra' alla Regione e il 5% ai Comuni costieri).

 

Il consigliere Marco Lombardi (Fi-Pdl), parla di "fumosita'" di alcuni aspetti della legge. I criteri indicati dalla Regione per la proroga della concessione "dovrebbero essere piu' vincolanti e giuridicamente inattaccabili" aggiunge.

 

Critico anche Stefano Casadei (Sdi) che stigmatizza il prolungamento delle concessioni fino a venti anni: "Ledono il principio di valorizzazione dei beni dello Stato". La Regione, evidenzia Gioenzo Renzi (An-Pdl), "dovra' vigilare sulla riqualificazione dell'arenile, che noi riteniamo importante".

Silvia Noe' (Udc), invece, preoccupata dai "criteri lacunosi e di dubbia interpretazione" del testo, ha avanzato alcune proposte per cambiare la legge, due delle quali approvate con il subemendamento di Piva. Non e' soddisfatto nemmeno il capogruppo del Prc Leonardo Masella che critica l'allungamento delle concessioni: "le spiagge sono fonte di grande guadagno e l'aumento dei canoni non riequilibra una scelta iniqua".

 

Con la nuova legge, commenta infine l'assessore regionale al Turismo, Guido Pasi, si e' provveduto alla nuova classificazione i cui criteri giungono dopo "un'attenta analisi di quanto attuato dal Veneto e dalle Marche e da un'approfondita discussione con i soggetti". Altri due aspetti peculiari della legge sono la crescita dell'imposta regionale sul canone e la possibilita' di prolungare la concessione. Per il primo punto si e' deciso di aumentare l'imposta regionale a partire dal 1^ gennaio 2012, poiche' "inadeguata rispetto alle funzioni e competenze di Regione ed enti locali".

 

L'impegno "politico", aggiunge Pasi, e' "di destinare questo importo ad opere necessarie alla difesa della costa". Per quanto concerne invece il prolungamento delle concessioni, la Regione si avvale di una possibilita' stabilita a livello nazionale. Pasi parla di un "risultato adeguato raggiunto da questa legge che ha il suo punto fondamentale nell'individuazione dei criteri relativi all'alta valenza turistica". Cio' non toglie, conclude, "che il testo possa essere rivisto sulla base di nuove esigenze".

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