Stipendi dei consiglieri regionali: a metà classifica in Italia, "paperoni" in Europa

Stipendi dei consiglieri regionali: a metà classifica in Italia, "paperoni" in Europa

Stipendi dei consiglieri regionali: a metà classifica in Italia, "paperoni" in Europa

BOLOGNA - Alla larga dai pascia' di Sardegna e Calabria. Ma distanti anche dai colleghi della Toscana, la Regione che spende meno per stipendiare i suoi eletti. Messe in fila le Regioni italiane per cumulo di indennita' di base e quota minima di rimborsi previsti, i 50 consiglieri del "parlamentino" dell'Emilia-Romagna coi loro 7.690 euro mensili netti (calcolati sul 65% dell'indennita' parlamentare, esclusi i rimborsi a pie' di lista) si ritrovano (piu' o meno) a centro classifica.

 

Un ranking che in realta' assomiglia a una giungla: ogni Regione decide da se' il numero di scranni disponibili (tra un minimo e massimo stabiliti in base al numero di abitanti) e soprattutto il mensile destinato ai consiglieri. Una spinta verso l'omogeneita' e' comunque in arrivo: tra indennita' di carica e di funzione, piu' rimborsi, in ogni Regione non si potra' superare la soglia dell'indennita' base prevista per un parlamentare, detta il cosiddetto "decreto Calderoli", diventato legge il 26 marzo scorso.

 

Ma ecco i numeri, forniti dal portale dei Consigli regionali (www.parlamentiregionali.it), aggiornati al giugno 2009. Se il Pd dell'Emilia-Romagna ha in mente tagliare le indennita' nude e crude, il lavoro si preannuncia ostico: solo quattro Regioni partono da mensilita' piu' alte dei 5.011,98 euro (gli altri 2.679,02 euro che completano lo stipendio arrivano dalla soglia minima di rimborsi) previsti per gli eletti di viale Aldo Moro. Si va dagli 8.500 euro della Calabria ai 5.498 della Sicilia,  passando per i 6.450 del Piemonte ed i 6.000 della Valle d'Aosta.

 

Nel frattempo, in Sardegna se la passano davvero bene: 11.417 euro netti al mese, frutto di un'indennita' di 4.062 euro, ma soprattutto di rimborsi minimi da 7.356 euro. Non va male neanche ai "mini-parlamentari" della Calabria, quelli, appunto, con il fisso mensile piu' alto d'Italia e che  nel complesso si mettono in tasca 11.316 euro al mese. Sfondano quota 10.000 euro anche i consiglieri di Sicilia (10.946) e Campania (10.817).

 

Ma i "paperoni" abitano anche al Nord, in Lombardia dove lo stipendio mensile vale 9.964 euro, con la robusta iniezione dei 6.362 euro elargiti in rimborsi. In tutto sono ben 7 le Regioni che ogni mese spendono meno dell'Emilia-Romagna per alimentare le truppe dei propri consiglieri. La piu' oculata di tutte e' la vicina Toscana (anche per colore dell'amministrazione, targata Pd). Paragonabile per numero di eletti (55 contro 50) la Toscana elargisce 3.222 euro mensili in indennita' di base, piu' una quota minima di rimborsi da 2.066 euro, per un totale di 5.288 euro.

 

Anche il governatore Enrico Rossi prende meno del collega Vasco Errani (4.890 euro contro 7.404, prima dell'autoriduzione del 10% voluta dal presidente dell''Emilia-Romagna). Cosi' come presidenti e vice di commissione (in Toscana si arriva ad un massimo di 3.889 euro al mese rispetto ai 5.866 euro dei corrispettivi in Emilia-Romagna).

 

Anche addentrarsi nelle singole legislazioni regionali europee (altro target fissato dal gruppo di lavoro del Pd emiliano-romagnolo) e' piuttosto tortuoso. I Lander tedeschi vantano piu' larghe competenze legislative rispetto alle Regioni italiane, ma stipendi medi che non scavalcano il muro dei 4.600 euro al mese. Senza allontanarsi troppo, in Svizzera, altro stato federale (anche se extra Ue), i 26 Cantoni hanno regole proprie. Ma ad esempio a Zurigo i consiglieri non superano l'equivalente di 1.600 euro. In Francia le indennita' si misurano sull'entita' della popolazione delle  regioni di provenienza degli eletti. Ma la forbice va comunque dai 1.500 euro al tetto massimo di 2.700 euro.

 

Gettando poi lo sguardo sui parlamenti nazionali, i numeri raccontano che i vicini spagnoli si aggirano sui 3.000 euro al mese. Senza arrivare a scomodare i deputati ungheresi: per loro

sono quasi simbolici i 10.000 euro all'anno. (Dire)

Commenti (8)

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    @passatore hai ragione, lo spreco dei soldi dei cittadini da parte dei sindaci targati PD è enorme. magari fossero onesti come i sindaci del pdl che governano città dai bilanci trasparenti che non gravano minimamente sul bilancio statale... (palermo, catania, taranto, messina ecc. ecc.) MA PER FAVORE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Avatar anonimo di passatore
    passatore

    @ Sam I Sindaci del PD stanno girando le piazze della Romagna per protestare contro i tagli del Governo alle Regioni, io dico che se fossero veramente onesti e svolgessero bene la loro funzione, dovrebbero chiedere ai loro compagni di partito di diminuirsi gli stipendi e smetterla di sprecare i soldi dei cittadini, per adeguarsi ai tagli... ma è più facile protestare...e si prendono più voti. Non sono d'accordo con te riguardo alla Romagna Regione, perché in un'ordinamento federale è auspicabile che le istituzioni siano il più vicino possibile ai cittadini, altrimenti accade come ora, che chi comanda spreca il danaro pubblico, lontano dagli occhi degli elettori, vedi ad esempio i consiglieri regionali beccati con amici e segretarie in vacanza a spese della regione! Ben Venga un Referendum!... la democrazia deciderà.

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    2 considerazioni fuori dal coro: 1) Se un politico svolge bene la sua funzione, è giusto che venga ben remunerato. Prendere decisioni per la collettività in maniera corretta, efficace e responsabile è un compito arduo e sfiderei i tanti populisti che "ragionano" con la pancia a provare a farlo. Ovviamente non sto parlando dei politici interessati solo alla poltrona e al magna-magna. 2) i tanti fautori della romagna autonoma dovrebbero tener conto di queste cifre (oltre a tutte le altre!) prima di pensare di creare una nuova regione!!! coerenza vorrebbe che non si fosse autonomisti e contemporaneamente contro i costi della politica...

  • Avatar anonimo di Alighiero
    Alighiero

    l'abnegazione dei nostri rappresentanti m'inorgoglisce fino a commuovermi.

  • Avatar anonimo di franchina
    franchina

    la politica come dice Elena dovrebbe essere una vocazione non stipendiata. ormai è tutto un mangia mangia. come al solito a pagare saranno le ultime categorie. in famiglia siamo in 4 e lavora solo mio marito con stipendio da magazziniere. per ragioni di salute di mia figlia io ho lasciato il lavoro non avendo nonni a disposizione che mi potevano seguire i figli. siccome ho la casa di proprietà non ho diritto ad avere agevolazioni (ho la casa xchè mi sono morti i genitori giovanissimi....secondo loro è una fortuna.) cosa faccio vendo la casa e vado a vivere sotto il ponte? ci provino loro a vivere con 1200 euro al mese in 4. e non venitemi a dire che siamo fortunati xchè non paghiamo l'affitto....la casa è una mangia soldi continua. che incomincino a dimostrare di fare sacrifici loro e poi ne parleremo.

  • Avatar anonimo di Pablito
    Pablito

    72€/h sporchi. Puliti 46€/h. Non male,ma non capisco perché,non credo che i signori siano o abbiano le competenze da austronauti.

  • Avatar anonimo di Stefano S.
    Stefano S.

    Vergogna.

  • Avatar anonimo di Elena Zaccheroni
    Elena Zaccheroni

    Premetto che sono contraria al politico di professione ritenendo che l'attività politica dovrebbe essere intesa come una sorta di impegno nel sociale e di conseguenza non remunerata con così elevati emolumenti. Spero che i tagli richiesti dalla manovra colpiscano soprattutto i "paperoni" di cui si parla nell'articolo e non sempre e soltanto le stesse categorie. Approfitto anche per dire che sono contraria alle Regioni a Statuto Speciale e agli esborsi per le casse dello Stato che queste comportano. A quando un trattamento uguale per tutte?

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