Stop alla fusione Confartigianato Forlì e Cesena, l'ex segretario: "Un fallimento"

Stop alla fusione Confartigianato Forlì e Cesena, l'ex segretario: "Un fallimento"

Stop alla fusione Confartigianato Forlì e Cesena, l'ex segretario: "Un fallimento"

La battuta d'arresto dell'integrazione tra Confartigianato Forlì e Cesena viene considerata un vero e proprio fallimento dall'ormai ex segretario provinciale Stefano Bernacci, che dal primo gennaio tonerà al suo ruolo nel cesenate. "In un'ottica di Area Vasta, prima di tutto serve l'integrazione tra Forlì e Cesena, altrimenti il nostro territorio è troppo debole. Ma questo processo, in tutti i settori, negli ultimi anni, è rallentato. Io continuo a lavorare per questo".

 

Ora si tenta un nuovo dialogo negli organismi dirigenziali dell'associazione: "Cerchiamo ancora di lavorare ad un'integrazione, ma su basi diverse. Siamo arrivati allo stop per ottiche ed approcci diversi a livello dei gruppi dirigenziali, gli imprenditori probabilmente non capiranno il motivo di questa battuta d'arresto, parlo delle 6mila imprese iscritte a Confartigianato a livello provinciale".

 

E' un Bernacci deluso quello che parla a Romagnaoggi.it, ma allo stesso tempo convinto che si debbano "affrontare le sfide con un approccio indirizzato alla modernità per non andare a finire ad una implosione del sistema". Insomma l'integrazione è la basa culturale per rendere più forte la provincia di Forlì-Cesena su tutti i fronti. Confartigianato per ora ha fallito.

 

Si è partiti a gennaio 2009 con l'integrazione a livello politico e sindacale. "Poi dopo alcuni mesi - conclude Bernacci - vista anche la crisi, abbiamo cercato di accelerare la fusione anche sul fronte dei servizi, ma ci siamo accordi che mancavano le condizioni. Non stiamo parlando di un matrimonio finito in tribunale. Tornerò ad essere il segretario cesenate ed ad impegnarmi perchè Forlì e Cesena lavorino insieme a 360 gradi. Per ora c'è troppa diffidenza".

 

Chiara Fabbri

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di mac 1
    mac 1

    Mi meraviglia che ci siano persone che parlano di sconfitta di Bernacci o dei superbi cesenati.Non riescono a capire che i veri sconfitti purtroppo sono le imprese della Provincia e infine quelle del Forlivese che non sono riuscite ad esprimere,per vent'anni, una dirigenza strutturata culturalmente a capire l'importanza dell'aver costituito una massa critica di imprese, tale da negoziare col "palazzo" iniziative che siano di vantaggio e crescita per chi produce ricchezza.Aver creato le condizioni per un CAMBIAMENTO profondo del mondo produttivo, era in preventivo che avrebbe spaventato i più pavidi, ma tanto per ribattere chi si riferisce ad una operazione passata sulla testa degli interessati,basti ricordare che i due Consigli Direttivi di Forlì e Cesena e una decina di Assemblee fatte nei due territori, HANNO SEMPRE DATO ALL'UNANIMITA' via libera alla Federazione Provinciale.La Confartigianato di Cesena e Bernacci in particolare hanno pagato il prezzo più alto in questi due anni.Purtroppo egoismi, cecità ed interessi personali di alcuni dirigenti di Forlì, che si sono rimangiati gli impegni presi anche con i loro stessi associati, hanno fatto fallire un tentativo, al momento, unico in Italia.Speriamo che in futuro cresca la consapevolezza che questa strada avrebbe portato vantaggi alle imprese.Infine smettiamo di buttare tutto nei bidoni dei giochi politici, Bernacci lavora in Confartigianato da 30 anni,non ha mai avuto bisogno di trovare assistenza nei partiti per fare l'interesse delle imprese associate e della Confartigianato, ve lo garantisce uno che ha una idea politica diversa dalla sua, ve lo garantiscono decine di Dirigenti ognuno con la propria idea che si sono succeduti nel corso di questi anni alla guida della Associazione. Dispiace vedere tanta gratuita malafede ed invidia, espressa oltrea atuuto da chi probabilmente non conosce niente del mondo Confartigianato di Cesena. Mac 1

  • Avatar anonimo di extra
    extra

    Ma quale fusione....andate cercando, meglio la divisione, tra due realtà troppe diverse tra loro e l' integrazione forzata e imposta si sà dove porta....vedi sapro

  • Avatar anonimo di marinetti70
    marinetti70

    Con l'esplosione del bubbone SAPRO e col fallimento di Bernacci speriamo si chiuda definitivamente un periodo buio, caratterizzato dalle ingerenze mefitiche della politica con il mondo imprenditoriale. Un futuro dove le associazioni rifuggano i salotti buoni e si avvicinino nuovamente alle imprese è quanto mai auspicabile. All'infallibile Bernacci e ai suoi friends cesenati, Bulbi su tutti, auguriamo un bel bagno di umiltà.

  • Avatar anonimo di Albatros
    Albatros

    Segretari anonimi e sconosciuti alla stragrande maggioranza degli iscritti. Presidenti assenti e ignavi. Direttivi simili al circolo del golf. Funzionari storici che abbandonano il ruolo per andare in altre sedi vicine. Mal sostituiti. A quei pochi che restano, in buona fede, l'improbabile compito di risolvere i guasti coprendo le incompetenze evidenti di una dirigenza fallimentare. E ora torna a Cesena a fare il segretario? E agli iscritti, ai suoi veri titolari, cosa racconta che in giro c'è crisi? Questa non è la frase degna di chi si commiata nella sconfitta, bensì quella di chi accetta la sfida per vincerla. La Confartigianato forlivese, con le dirigenze che l'hanno preceduta, esprimeva ben altre tradizioni, caro, dott. Burnacci. NO PASARAN

  • Avatar anonimo di Giubbe_rosse
    Giubbe_rosse

    Problema futuro di poche poltrone?

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