Stop della Corte Costituzionale, la clandestinità non è un'aggravante

Stop della Corte Costituzionale, la clandestinità non è un'aggravante

Stop della Corte Costituzionale, la clandestinità non è un'aggravante

La Corte Costituzionale avrebbe deciso l'illegittimità dell'aggravante di clandestinità (pene aumentate di un terzo se a compiere un reato è un immigrato presente illegalmente in Italia) prevista dal primo "pacchetto sicurezza" del governo, diventato legge nel luglio 2008. Dalla stessa Corte sarebbe venuto un sostanziale via libera alla legittimità del reato di clandestinità (punito con l'ammenda da 5mila a 10mila euro) introdotto dal secondo "pacchetto sicurezza", nel luglio 2009.

 

La decisione, secondo fonti riferite dall'Ansa, sarebbe stata adottata a maggioranza nella camera di consiglio della Corte tra mercoledì e giovedì. Le motivazioni delle due decisioni si conosceranno quando i giudici relatori, Gaetano Silvestri e Giuseppe Frigo, le avranno messe nero su bianco.

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